Inno su Maria, n° 7 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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Inno su Maria, n° 7

Maria Immacolata
 
       (S.Efrem Siro, diacono, dottore della Chiesa)


Voi tutti che siete capaci di discernimento, venite e ammiriamo la Vergine madre, figlia di Davide...
Venite e ammiriamo la Vergine purissima, meraviglia, unica fra le creature.

Ha dato la vita senza conoscere uomo, con l’anima purissima colma di stupore.
Ogni giorno il suo spirito si dedicava alla lode, poiché si rallegrava della doppia meraviglia: virginità custodita,
figlio dilettissimo!

Lei, perfetta colomba (Ct 6,8), ha portato in sè quell’aquila, il Vegliardo dei tempi (Dn 7,9), cantando le sue lodi: Figlio mio, tu il più ricco, hai scelto di crescere in un nido povero.
Arpa melodiosa, rimani nel silenzio come un bambino. Lasciami, per favore, cantare per te...

La tua dimora, figlio mio, è la  più vasta di tutte, eppure hai voluto che io sia la tua dimora.
Il cielo è troppo piccolo per contenere la tua gloria, eppure io, la più umile degli esseri, ti porto.
Lascia che Ezechiele venga  a vederti sulle mie ginocchia, ch’egli riconosca in te colui che, sul carro,
portava i cherubini (Ez 1)...; oggi, io ti porto...
Con  gran tremore, i cherubini gridano: ”Benedetto lo splendore dove risiedi!” (Ez 3,12).
Questo luogo, è in me, il mio seno è la tua dimora;Tengo il trono della tua maestà nelle mie braccia...

Vieni a vedermi, Isaia, vedi e rallegriamoci! Ecco che ho concepito pur rimanendo vergine (Is 7,14).
Profeta dello Spirito, ricco delle tue visioni, su, vedi l’Emmanuele che a te è rimasto nascosto...
Su, venite, voi tutti che sapete discernere, voi che, con la vostra voce, rendete testimonianza allo Spirito..
Svegliatevi, rallegratevi, ecco la messe! Guardate: nelle mie braccia, porto la spiga della vita.


 
 
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