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Milizia dell'Immacolata di Sicilia
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"Solo l'Amore Crea"
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Ravanusa 14 agosto 2022
Celebrazione eucaristica a Ravanusa in ricordo del martirio di San Massimiliano M. Kolbe, Rosario meditato con riflessioni tratti dagli scritti di San Massimiliano, ha presieduto l’assistente Don Filippo Barbera  

Il Viaggio Riflessione di Maria Buttice guarda il video

Gesù, Maria e Giuseppe (Pa), 27 maggio - Cambio della guardia per scadenza di mandato. Il dott.Antonello Sciarratta assume la presidenza del gruppo per consensus universorum espresso dai militi in assemblea. Anche il resto del consiglio viene così rinnovato.

Palermo, Basilica di San Francesco - 11 maggio
Rinnovato il consiglio di gruppo MI. Nuova presidente è Maria SChillaci. Ma cè anche un nuovo assistente, fra Settimo Suriano ofm conv. Auguri ad entrambi e al gruppo.




Enna sabato 26 marzo, si è tenuto presso la Chiesa San Francesco di Enna il ritiro quaresimale dei consigli delle sedi locali M.I. della Sicilia Sud. >>>continua a leggere


IL 14 AGOSTO LA CHIESA RICORDA IL MARTIRIO GLORIOSO DI SAN MASSIMILIANO KOLBE.


S. Massimiliano Kolbe rimase choccato quando vide che “Negli anni precedenti la guerra, nella capitale del cristianesimo, a Roma, la mafia massonica, ripetutamente disapprovata dai pontefici, spadroneggiava in maniera sempre più sfrontata” (SK 1328).

I fratelli col grembiulino ” celebravano in onore di Giordano Bruno, portando in giro un vessillo nero con l’effigie di San Michele Arcangelo sotto i piedi di Lucifero e sventolavano le loro insegne di fronte alle finestre del Vaticano. Avevano conquistato l’Italia con il cosiddetto risorgimento e speravano di dare la spallata finale alla Chiesa proprio a Roma che è il centro della cristianità. Il giovane chierico inizio subito a studiarne metodi e finalità.

“”Distruggete qualsiasi religione, soprattutto quella cattolica”. Disseminate nei modi più diversi e in maniera più o meno evidente in tutto il mondo, le cellule di questa mafia mirano proprio a questo scopo. Si servono inoltre di tutta una congerie di associazioni dai nomi e dagli scopi più svariati, che però, sotto il loro influsso, diffondono l’indifferenza religiosa e indeboliscono la moralità. Essi rivolgono un particolare attenzione all’indebolimento di quest’ultima, in conformità alla risoluzione che essi hanno preso: <Noi non vinceremo la religione cattolica con il ragionamento, ma solo pervertendo i costumi>. E affogano le anime in una colluvie di letteratura e di arte volta ad indebolire il senso morale: l’invasione di sudiciume morale scorre ovunque portata da un largo fiume. Le personalità si afflosciano, i focolari domestici vanno a pezzi, e la tristezza cresce assai nel fondo dei cuori insudiciati. Non sentendo in sé stesse la forza di levarsi il giogo che le tiene avvinte, sfuggono la Chiesa, oppure insorgono addirittura contro di essa”(SK 1328).

Sono passati più di 100 anno e tutto ciò è sotto i nostri occhi, terribilmente vero, sempre più vero.

E scrive ancora S. Massimiliano: “Noi siamo testimoni di una febbrile attività diretta contro la Chiesa di Dio, di un’attività che purtroppo non è senza frutti e che ha a disposizione propagatori senza numero …solo dopo queste avanguardie viene il grosso dell’armata del nemico. E chi è costui? Di primo acchito potrà sembrare esagerata l’affermazione che il principale, il più grande ed il più potente nemico della Chiesa è la massoneria” (SK 1254).

Il piano è plurisecolare e il santo identifica nella storia alcuni uomini-chiave che lo hanno portato avanti: “Dalla loro officina è uscita la rivoluzione francese, tutta la serie delle rivoluzioni dal 1789 al 1815, ed anche la guerra mondiale. Secondo le loro indicazioni lavorarono Voltaire, D’Alambert, Rousseau, Diderot, Choiseul, Pombal, Aralda, Tanucci, Hangwitz, Byron, Mazzini, Palmerston, Garibaldi ed altri …La massoneria mette sul piedistallo le persone che vuole e butta giù, quando esse hanno voglia di agire di testa propria. Lo sperimentò di persona in modo assai evidente lo stesso Napoleone” (SK 1254).

Tutto l’apostolato della Milizia dell’Immacolata, i suoi scritti, la catena editoriale a cui diede vita, le città dell’Immacolata da lui create, si orientarono sempre al contrasto di tale strategia. Ma la setta non si limita all’immoralità. Essa origina e/o sostiene tutti movimenti politici o culturali che vanno contro la Chiesa; leggiamo nel calendario stampato dalla Milizia nel 1939: “L’ateismo comunista pare stia strepitando nel modo più rumoroso e fa di tutto per seminare ovunque gli riesca i suoi pregiudizi reazionari. Alle origini di esso possiamo tranquillamente collocare quella mafia criminale che si chiama massoneria”.

Visione di altri tempi? Roba superata? “il fine della M.I. è la conversione in primo luogo di tutti e specialmente i massoni, perché purtroppo nei nostri tempi proprio loro stanno a capo dell’azione contro la Chiesa, anche dove meno si vedono. Se poi arriverà il tempo che il capo del serpente vorrà chiamarsi altrimenti, questo non cambia la essenza della cosa”(SK 803).

E’ una visione a largo raggio quella del santo polacco che vuole capire e farci capire le ragioni più profonde di quanto avviene nel mondo, in un contesto di teologia della storia che inizia almeno da Genesi 3,15: “ Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno”. Nella consacrazione a quella Donna, che Dio ha chiamato per prima a operare per la conversione del mondo, S.Massimiliano vide il principale strumento di opposizione al male; perché ogni anima consacrata, “transustanziata” in Lei, fosse Katechon contro il mistero dell’iniquità (cfr. 2 Ts 2) e anticipazione del trionfo del Suo Cuore Immacolato.

I brani citati sono tutti tratti dagli scritti di San Massimiliano Maria Kolbe (SK)
Maria Assunta, noi risorti, tutti felici.


 
 
La solennità dell’Assunzione di Maria in anima e corpo è dogma di fede della chiesa cattolica dal 1 novembre 1950, quando fu proclamato tale dal regnante pontefice, il ven. Pio XII. Egli in virtù dell'infallibilità papale, con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus definì: «pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che la Vergine Maria, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».

Il popolo di Dio però già da moltissimo tempo, almeno dal V secolo limitandoci alle fonti scritte, viveva tale ricorrenza con fede e con amore. Anche qui il sensum fidei fidelium aveva preceduto il magistero della Chiesa. La ragione principale è stata certamente l’amore alla Madre di Dio sempre vivo fra i cristiani, ma il valore di tale verità va ancora oltre.

Maria Assunta è infatti primizia ed immagine di tutta la Chiesa ed in Lei vediamo realizzato il nostro destino di gloria eterna. Ella, la Donna vestita di sole, con la luna sotto il capo e la corona di 12 stelle sul capo, rappresenta la Chiesa trionfante ed ogni suo membro. Il suo corpo venne preservato dalla corruzione, la nostra carne risorgerà glorificata; ma si realizza ugualmente in Lei la promessa che Cristo ha fatto a tutti noi. Bando quindi alla tristezza ed alla paura di fronte al male del mondo! Il Suo Cuore Immacolato trionferà nel tempo e nell’eternità.

Tale speranza, intesa quale virtù teologale, è fondata sull’altra, quella della fede, sulla resurrezione del Signore e sulla Sua promessa, fatta agli apostoli e a tutti coloro che gli sono fedeli : Vado a prepararvi un posto” (Gv 14). Uniti a Lui nel battesimo lo saremo (se lo vorremo seriamente) anche nella resurrezione. E’ la grandezza dei figli di Dio, che Maria sperimentò, per prima ed in tutta la Sua persona, anima e corpo, in virtù dell’essere stata concepita Immacolata e di non avere mai peccato.

Oggi Maria è in cielo perfettamente felice. Ma cos’è il cielo se non Dio stesso, l’intimità più profonda con Lui, la comunione con Lui, di cui quella eucaristica è soltanto un anticipo? Ed il cielo di Dio non è forse il cuore di ogni uomo che vive nella Sua grazia? Non è forse quella la Sua dimora preferita? E allora se Dio è con noi ed in noi, lo stesso possiamo tranquillamente ritenere di Maria SS.! Una bella e consolante realtà che ci rende più sereni e più forti di fronte alle sfide del nostro tempo. Sperimentiamo tale presenza con tanta preghiera, con grande confidenza, mostriamoLe le miserie del mondo ed imploriamo la Sua mediazione senza mai stancarci. PortiamoLa e teniamoLa nella nostra casa come fece l’evangelista Giovanni. Deve abitare stabilmente presso di noi, con la Sua dolcezza, la Sua forza, la Sua tenerezza.

Dobbiamo vivere con gioia e gratitudine questa consapevolezza. Dobbiamo spostarci dal nostro egocentrismo ed affrontare qualunque viaggio per portare Gesù e Maria alle tante Elisabetta che ci sono nel mondo, affinchè quel destino di santità che esse portano, più o meno consapevolmente, nel loro grembo sussulti e diventi manifesto e operativo.
E come Maria, compiuta la nostra missione, ritorneremo “a casa” (cf Lc 1, 56), cioè in quel cielo dove ci attende Lei e la SS. Trinità.

M.I di Sicilia

E' in distribuzione  "Quaderni della Milizia/2" in cui si tratteggiano le figure e gli ambienti intorno a cui avvennero le apparizioni di Fatima. Le descrizioni sono tratte da interviste rilasciate nel dopoguerra a P. Giovanni De Marchi, che conobbe suor Lucia, i familiari dei 3 pastorelli e molti dei testimoni degli eventi del 1917. Le relative riflessioni sono sviluppate da P. Pasquale Triulcio dell''istituto "Piccoli Fratelli e sorelle dell'Immacolata". Il tutto è corredato da preghiere e scritti di San Massimiliano Kolbe. Un testo insomma fruibile in riunione e che si presta anche alla lettura personale, quanto mai opportuno nel mese di maggio. Per riceverlo chiamare il 3401409850
Primo anno di attività del gruppo MI di Ficarazzi.
Marineo (Pa), 10/07/2022 - Dietro richiesta della Milizia dell'Immacolata di Marineo, è stata inaugurata la nuova via che porta alla cappella omonima con il nome di " Via Nostra Signora di Guadalupe". La cerimonia della scopertura della targa è stata presieduta dal sindaco, da padre Fedele e da un piccolo gruppo misto di Militi, fedeli ed esponenti dell'amministrazione. Il cartello indicatore e stato scoperto dal sindaco che ha voluto accanto a lui Giovanni Zuccaro, presidente del gruppo MI, che cura la funzionalità della chiesa voluta in cima alla collina dal compianto P.Francesco Francaviglia ad imitazione di quella messicana.
 
 
Quattro chiacchiere con...
a cura della
M. I. di Sicilia

                
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TRASMISSIONE del 24 GIUGNO - 2022 ore 20:30
REPLICA DOMENICA 12 GIUGNO ORE 14:45
Conduce: Umberto Costa -
In studio:  Serena De Canzio  

Milizia e missione
“Non ha essa [Niepokalanów] un fine particolare che costituisce la sua ragione di esistere, vale a dire la conquista del mondo intero all'Immacolata, secondo l'ideale della MI, ossia l'attuazione concreta del fine della MI? E dato che tale fine, “il mondo intero”, comprende in se stesso la «missione» nel significato più ampio e più rigoroso del termine, ....... continua
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