Scheda 373 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 373 - A Niepokalanòw Mugenzai no Sono, 15 X 1931

Caro Padre e amati Figli!  Non sta bene sbrigare con una semplice postilla una lettera di auguri così lunga, ma ditemi voi come fare diversamente, se nella stanza accanto sono in attesa ben quattro studenti pagani per aiutarci e per sentire parlare di Dio e della religione. Nel frattempo sul nostro terreno un pagano sta scavando un pozzo: è colui che li ha condotti qui; è capo di un gruppo di giovani e, essendosi trasformato da Saulo, ossia nemico della religione, in Paolo, con tutto l'ardore del suo zelo studia il catechismo e diffonde con entusiasmo il Kishi2.  Col passar del tempo, anche questi giovani che egli ha condotto qui per l'escavazione del pozzo forse chiederanno il santo battesimo?!...  Quindi, per non rimandare la risposta a tempo indefinito, mando subito un “Iddio ricompensi” attraverso l'Immacolata, sia per le preghiere che per le ss. Comunioni (qui abbiamo tanto bisogno di preghiera, per non diventare pagani) e per l'augurio di compiere perfettamente la Volontà dell'Immacolata (questa, infatti, è la Volontà di Dio, della misericordia di Dio, la più grande, infinita sapienza e prudenza) e per tutto, per tutto...  Vostro   fr. Massimiliano M. Kolbe M.I.
Ancora qualche parola  A coloro che hanno nascosto i loro nomi e hanno mandato su piccoli biglietti i loro pensieri e sentimenti, i loro auguri e le loro richieste, vorrei far presente che:  1) Non è esatta la certezza che io non abbia gradito quello scritto...  2) Io pure ho paura delle sofferenze e soprattutto delle umiliazioni, ma mi rassereno pensando che nemmeno Gesù nell'orto degli ulivi volle provare un sentimento diverso.  Le grazie giungono al momento in cui ne abbiamo bisogno.  3) Molto azzeccata è la frase: “Una breve giaculatoria, mentre si lavora, è la preghiera migliore” ed è pure molto pratica, perché ci unisce costantemente e in modo sempre più stretto all'Immacolata come uno strumento alla mano della Maestra, e per questo mezzo otteniamo la grazia della illuminazione dell'intelligenza (per riconoscere la Sua Volontà) e del potenziamento della volontà (per compierla).  Noi, infatti, siamo degli strumenti, ma non fisicamente costretti come un pennello nella mano di un pittore, ma guidati attraverso la ragione e la volontà.  Se ci lasceremo condurre in modo perfetto, allora, anche se ci sarà bisogno di miracoli, nemmeno questi saranno difficili per noi.  Del resto, già voi conoscete bene tutto questo, perché l'Immacolata vi ammaestra sia attraverso le ispirazioni interiori che mediante la realtà che vi circonda e tutti gli avvenimenti, ma soprattutto attraverso la s. OBBEDIENZA.  E così termino. Voi, però, pregate (con le brevi giaculatorie, fosse anche con il solo nome “Maria”) e soffrite (soprattutto sopportando ciò che Ella stessa si degna di permettervi, sia interiormente che esteriormente) e inoltre... gioite, sì gioite pure e lavorate e riposatevi e... tutto, tutto ciò che in qualsiasi modo vi riguarda, offritelo secondo le intenzioni che maggiormente piaceranno all'Immacolata, donatelo, cioè, a Lei in proprietà, a Sua libera disposizione: noi, infatti, ci siamo consacrati a Lei illimitatamente, perciò non abbiamo diritto né a pensieri, né ad azioni, né a parole nostre.  Ella ci governi “dispoticamente”.  Si degni benevolmente di non rispettare la nostra libera volontà e, qualora noi volessimo in qualsiasi cosa svincolarci dalla Sua mano immacolata, ci costringa, anche se ci facesse molto e molto soffrire, anche se noi protestassimo e negassimo e pregassimo; non guardi nulla, ma ci costringa con la forza e proprio allora ci stringa ancora più fortemente al Suo Cuore.  
Ancora aggiunte  
È arrivata la lettera con i 130 dollari, le ss. Messe sono già state celebrate.  Gloria all'Immacolata!  Perché “miseria”3?  Perché non volevano darci la carta “a credito” fino a che non avessimo pagato alla ditta il debito (un centinaio di yen), ma qui il biglietto per p. Metodio mi aveva mangiato una grossa somma; per questo, quindi, “miseria”.  E ancora: i soldi del mese non erano ancora arrivati al momento dell'invio del telegramma e temevo che si fossero dimenticati di mettersi in viaggio; per fortuna c'è stato solo un po' di ritardo, ma sono arrivati.  Potrebbe pellegrinare fino a noi una copia del grosso vocabolario italiano-polacco?!  Aggiungo il ritaglio di un giornale giapponese (racconti a fumetti).  Un ringraziamento al sig. Fajans per la cucitrice che abbiamo ricevuto.  E per il momento niente più.  Ho ricevuto il biglietto da visita di fr. Sigismondo accluso nella lettera e... mi sono meravigliato poiché non ricordo di avergli permesso di stampare dei biglietti da visita, ma di averglielo negato, benché mi avesse scocciato a lungo.  Non capisco, perciò, in che modo egli abbia potuto procurarseli?!...  Stiamo pensando alla costruzione di qualcosa, per poter annunciare sul numero di dicembre che accogliamo candidati sia per il seminario minore che per il noviziato, tanto per i chierici che per i fratelli; ma l'Immacolata stessa diriga e, quando vorrà, faccia.  Per il momento dobbiamo saldare ancora un debito circa 300 yen.  Gloria all'Immacolata per tutto!  

Nota 373.1 Aggiunta ad una lettera di fr. Mieczyslaw Mirochna, iniziata il 6 X e terminata il 15 successivo.  
Nota 373.2 Paolo Nishiya entrò nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Allorchè si smorzò l'entusiasmo, Paolo lasciò la vita religiosa (ottobre 1932?); tuttavia continuò a rimanere un fervente cattolico.  
Nota 373.3 P. Massimiliano si riferisce forse al telegramma del 21 IX (SK 367a).


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