Scheda 965 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 965 - Esercizi spirituali dell'anno 1915
 Roma, anno 1915
Orario per i santi Spirituali Esercizi, anno 1915

1 Ore antimeridiane   5   5 1/4   7 1/2   8   8 1/4   9   9 1/2   10 ¼   10 3/4 11   11 1/2 12   Levata.
Preghiere della mattina.
I meditazione.
S. Messa.
Comunione.
Ringraziamento.
Colazione.
Pulizia nelle stanze.
Riflessione sulla meditazione (in Cappella).
Esercizio pratico delle sante Cerimonie. Tempo libero in silenzio. II Meditazione. Riflessione sulla Meditazione (in stanza).
Via Crucis. Ritiro in stanza. Lettura. Ore canoniche. Esame di coscienza. Pranzo. Visita del SS. Ricreazione in silenzio.

Ore pomeridiane   1 1/4   3   4 1/2   5   5 1/2   6 1/4   7   8   Ritiro in camera

III Meditazione.
Tempo libero. Visita al SS. e Benedizione colla s. Pisside. Tempo libero in silenzio.   

IV Meditazione.
Riflessione in stanza sulla Meditazione.
Vespero.
Compieta.
Mattutino e Laudi.  
Cena.
Visita.
Preghiere.
Esame di coscienza.
Punti della Meditazione della mattina   seguente.
Ricreazione in silenzio. 9 1/2   Riposo.
Primo giorno   Istruzione introduttiva.
Dio ti convoca ad una udienza particolare.
Ascolta e rispondi.
È indispensabile per te.
In noviziato?   Serenità, gioia.
Agisci come se tu dovessi morire subito dopo.
Pensa alla morte.   Il modo per compiere bene [gli esercizi spirituali]:
1) farli come se si dovesse morire subito dopo;
2) raccoglimento;
3) sotto la protezione dell'Immacolata.

Secondo giorno
I meditazione

Il tuo scopo: glorificare, adorare e servire Dio e, attraverso ciò, salvare l'anima.   Servire vuol dire: volere ciò che Dio vuole.   Per avere la buona volontà non c'è nulla di più facile che farsela venire.   Solamente questo vuole Iddio.   Ecco, dunque, ciò che spinge a compiere qualsiasi azione; il resto è solo un mezzo.

II meditazione
Fa' agli altri quel che vorresti fosse fatto a te [cf. Mt. 7, 12; Lc 6, 31].   Pigrizia.   Troppa familiarità con Dio (nel Ss. Sacramento).   Sei un uomo debole di natura, come gli altri: attenzione, dunque! Sei “lux mundi”, “sa terrae” [Mt 5, 13, 14]. La grandezza dipende unicamente dalla pratica delle virtù.   [...]2 Tutto quello che non dipende “hic et nunc” dalla tua volontà, sia il passato che il futuro o il pre sente, è la cosa migliore per te, tanto che nessuno può immaginare proprio nulla di meglio, poiché proviene dal Padre, il più buono di tutti, attraverso le mani dell'Immacolata.   Perché ti rattristi, dunque?   “Humiliavit semetipsum factus oboediens usque ad mortem, mortem autem crucis”3 [Fil 2, 8].   Lavora, lavora, lavora quanto più puoi, lavora per accrescere quanto più è possibile la gloria di Dio, mediante la salvezza della tua anima (come cristiano) e di quelle degli altri, il maggior numero pos sibile (come sacerdote, religioso).   Con il cuore puro, con l'intenzione pura.   In effetti, Dio Creatore e Redentore è degno di tutto questo.
Impara dal Crocifisso.   Rifletti, rifletti, rifletti spesso: “A quale scopo sei entrato qui [nell'ordine religioso]?”.   Per salvare te stesso e gli altri, molti altri.   Chi sei tu? Un religioso, un “homo Dei”, uomo di Dio [cf. 1 Tim 6, 11].   Sei amico di Gesù [cf. Gv 15, 14-15].   Preparati adesso all'attività futura.
Gesù: “Ho sete” [Gv 19, 28] di anime; datemele, o sacerdoti!   Non chiederti se un peccato è mortale o veniale, ma evita qualsiasi peccato.   Satana fa di tutto per condurre alla pigrizia; quando non ci riesce, cerca di guastare ciò che si fa in sinuando una cattiva intenzione: la superbia.   Il comportamento esteriore è una predica efficacissima. “Maria”.

Terzo giorno
I meditazione
Servirsi delle creature solo in quanto sono necessarie per raggiungere il fine ultimo; “indifferentia” nei confronti delle creature.   Molte volte è necessario che tu faccia quello che non vuoi e lasciar da parte quello che vuoi.   Comportamento esteriore: [ascolta] le ammonizioni dei superiori, dei confratelli.   II meditazione   Ciò che tu non formi ora in te stesso, non lo farai mai più.   Solitudine interiore ed esteriore (in cella).   Interiore: detestare, non desiderare ciò che il mondo desidera, poiché esso è sciocco.
I beni del mondo non soddisfano mai l'anima.   Esteriore: non uscire dalla cella senza motivo: necessità, utilità (“convenientiae”).
Uscendo, premunirsi4: raccomandarsi alla Ss. Vergine: “Maria”.   Conversa volentieri con i confratelli migliori.   “Habitus reflectendi, meditandi”, acquista l'abitudine a riflettere, a meditare (i pensieri della medita zione del mattino).   Evita l'oziosità.   Quanto più gli uomini ti conosceranno, tanto meno ti stimeranno, poiché verranno a conoscenza dei tuoi difetti. Con Dio avviene il contrario; rimani nel nascondimento, dunque, per la gloria di Dio, per il bene della Chiesa e dell'Ordine (reverentia aliorum, abbi rispetto degli altri).   Comunione con Dio.   Le migliori preghiere sono il “Padre nostro” e la “Ave Maria”.   Colui che ama unicamente Dio, Lo (la Sua esistenza) conosce meglio di un filosofo.   Una cena frugale rende possibile un buon sonno.   La preghiera e la solitudine fanno santo un uomo.   La preghiera è l'elevazione della mente a Dio.   La preghiera costringe Dio.   Per essere uomo di preghiera (= religioso) è sufficiente la preghiera stabilita dal regolamento e le giaculatorie; molte preghiere vocali stancano.   Le distrazioni involontarie accrescono i meriti.
Rifletti sovente: sei un peccatore.   Hai tradito un Padre buonissimo e un Amico.

[Conserva] sempre
1) spirito di compunzione5 : sufficit voluntatis detestatio (è sufficiente la detestazione della volontà);
2) vigilanza: in effetti, qualora tu pensassi di essere sicuro (confidando solo nelle tue forze), Dio permetterebbe delle cadute, affinché tu impari.   Qualora la grazia ti abbandonasse, cadresti nel profondo dell'inferno.   Sei stato plasmato con la stessa creta con cui sono stati formati gli altri peccatori;
3) compensazione: “Penitenza, penitenza, penitenza” (l'Immacolata Concezione [a Lourdes]).
Ob bedienza religiosa.   Sopporta i dispiaceri in spirito di penitenza.   La preghiera per ottenere le grazie spirituali per se stessi è sicuramente efficace.
Quarto giorno
- II meditazione
Sine me nihil potestis facere, senza di me non potete far nulla [Gv 15, 5].   Le belle prediche e l'attività senza la preghiera non portano alcun frutto.   Con la preghiera di certo otterrai tutto ciò che è veramente utile.   Però devi pregare con molta insistenza e perseveranza; con un fervore sempre maggiore.   E per tuo mezzo Iddio compirà miracoli (ad esempio: il Curato d'Ars).   Sono le ginocchia, non l'intelligenza o la penna, a dare efficacia nell'attività, nella predicazione, nei libri.   Preghiera prima e dopo il lavoro.   Domanda, ringraziamento e richiesta di perdono.

Quinto giorno
I meditazione   La conseguenza del peccato è l'accecamento e l'indurimento del cuore (perciò anche con un peccato veniale).
II meditazione
La parola che esce dal cuore converte.   Essa proviene dalla riflessione spirituale, dalla preghiera meditata.   Non tralasciare mai la meditazione.   Quando non potevano farlo di giorno, i santi meditavano durante la notte e per questo hanno con vertito tante persone (s. Francesco Saverio, s. Domenico, che dormiva ai piedi dell'altare).   Fai precedere alla meditazione una umile preghiera.   Svolgila con tranquillità, senza sforzo intellettuale.   La devozione, la preghiera (la meditazione, a norma del regolamento) sono il dovere principale, non lo studio. Pietas et scienza. Ora et labora; non: labora et ora6 .   [Gesù] coepit facere et docere [Atti 1, 1], non: docere et facere. (omnia, quae facit religiosus, sunt ex Oboedientia. P.V.)7.   Preparazione ad ogni cosa (disposizione).   Da solo (= senza la grazia) non puoi fare nulla di meritorio per il paradiso; perciò, prega per ottene re l'illuminazione, la forza e la purificazione.   Sesto giorno Colui che obbedisce è davvero come un cadavere, un cieco.   Il superiore è come un velo dietro al quale è Gesù stesso che parla.   Sottomissione del proprio giudizio.   La perfezione è questa sottomissione del proprio giudizio (quattro dita8 Obbedienza pronta e fatta volentieri.   Colui che obbedisce raggiunge in breve tempo la perfezione.   Vigilate et orate9 ) al superiore.   [Mt 26, 41].
La meditazione della passione di Gesù è il mezzo più efficace per suscitare in se stessi il ribrezzo per i peccati (il dolore dei peccati) e per far avvampare l'amore verso Gesù.   Dopo una caduta ricorri a Maria Immacolata.

Settimo giorno
Il tuo scopo è l'imitazione di Gesù. Obbedienza, preghiera e lavoro.   L'obbedienza rende impossibile la caduta.   Vita nascosta. Obbedienza coscienziosa, pronta, amorosa, soprannaturale.

Regola:
la mia santità: la vita comune; la vita comune: la mia santità (s. Giovanni Berchmans).   Dio è il fine: tutto il resto (i superiori) è un mezzo.   Abbandona la patria, tutto per Iddio, per la Volontà di Dio.   Ogni volta che fai il segno della santa Croce, ricordati dell'obbedienza:

                                                                                                           1
3 - 5 - 4
2

1) sottometti il giudizio,
2) il cuore, la volontà,
3) e 4) le spalle, per sostenere il peso del lavoro per la gloria di Dio, per il bene dell'Ordine, della Chiesa e per la salvezza delle anime;
5) amen = avvenga proprio così.     Amore soprannaturale (costante) al prossimo: con il pensiero, la parola e l'azione.
Dietro di esso vi è il paradiso; senza di esso l'inferno.   È il segno che contraddistingue i cristiani.   La vita è breve, la sofferenza è breve, ma dopo:   Paradiso, Paradiso, Paradiso! Coraggio, dunque!   Compi la Volontà di Dio: metti in pratica la legge divina, la Regola; sìi obbediente e paziente.
Porta la tua croce e cammina dietro a Gesù [cf. Lc 9, 23].


Nota 965.1 Fr. Massimiliano scrisse l'intero orario direttamente in lingua italiana. Non è stato possibile stabilire la data esatta in cui si svolse il corso di esercizi spirituali; è lecito supporre, tuttavia, che si sia trattato della seconda metà di ottobre, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico.
Nota 965.2 Abbreviazione di difficile lettura, forse: “Riflessioni”.
Nota 965.3 Umili se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.
Nota 965.4 Il termine è scritto da fr. Massimiliano direttamente in lingua italiana.
Nota 965.5 Fr. Massimiliano scrisse in lingua italiana le espressioni: “spirito di compunzione..., vigilanza..., compensa zione espiazione”.
Nota 965.6 Pietà e scienza. Prega e lavora; non: lavora e prega.
Nota 965.7 Incominci a fare e ad insegnare, non: ad insegnare e fare. Tutte le azioni che un religioso compie proven gono dall'Obbedienza. L'abbreviazione finale è di difficile interpretazione, forse: “Padre Vicario Generale”. Fr. Massimi liano, quindi, riporterebbe un consiglio ricevuto dal Vicario Generale dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali p. Domeni co Tavani, già Rettore del collegio internazionale in cui dimorava fr. Massimiliano. Dalla cronaca del collegio risulta che, durante gli esercizi spirituali, p. Tavani era solito rivolgere ai chierici parole di esortazione, consigli e ammonizioni sulla vita comune, le pratiche di pietà, l'impegno nello studio.
Nota 965.8 Espressione popolare per indicare l'ampiezza della fronte di una persona e la limitatezza del giudizio uma no.
Nota 965.9 Vegliate e pregate.


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