Scheda 926 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

Vai ai contenuti
SK 926 - A fr. Alfonso Stepniewski, Nagasaki
Niepokalanòw, 3 XII 1940
Maria!
Caro fr. Alfonso!   Rispondo nel giorno anniversario della morte di p. Alfonso e secondo l'ordine della tua lettera.
Cerchiamo di non fare mai nulla “a caldo”, ma di preoccuparci soprattutto di riacquistare la se renità, di affidarci alla Volontà di Dio, alla Volontà dell'Immacolata, e di agire solo allora e con cal ma, perché non ci capiti di sbagliare.   Non desideriamo neppure eccessivamente di cambiare l'ambiente che ci circonda oppure gli at teggiamenti sia dei padri che dei fratelli e degli altri nei nostri confronti, poiché tutto quello che non dipende dalla nostra volontà è sicuramente permissione divina e Dio - e non altri - vuole che noi ne facciamo l'esperienza. È, dunque, per il bene della nostra anima.
Del resto, sono necessarie anche le piccole croci, altrimenti con quali meriti andremmo noi in paradiso? e come potremmo dimostrare il nostro amore disinteressato verso l'Immacolata?
I superiori possono avere programmi di vario genere e non sempre a noi è consentito di potere e dover comprendere perché agiscono in un modo o in un altro: in effetti, qualora noi conoscessimo tutti i motivi e obbedissimo in base ad essi, la nostra obbedienza non sarebbe soprannaturale. Si può, anzi si deve pregare per i superiori, aiutarli con la preghiera, affinché compiano i loro doveri tanto difficili secondo la Volontà dell'Immacolata.
Io non me la sentirei di affermare che p. Samuele non desidera con tutta sincerità lo sviluppo della Niepokalanów giapponese.
Qualunque opinione egli abbia, sicuramente proviene dalla più sincera buona volontà.   Teniamo per certo che ogni divisione e malinteso non proviene dall'Immacolata, ma solo ed e sclusivamente da quel serpente che sta sotto i Suoi piedi.
Di conseguenza, ognuno, da parte pro pria, faccia qualsiasi sforzo per attenuare ogni disaccordo, con l'umiltà, l'amore, la pazienza e la preghiera, per approfondire sempre di più l'amore vicendevole e aiutarsi reciprocamente nel tende re verso il nostro Ideale della dilatazione del regno dell'Immacolata nelle anime.
Ognuno di voi si sforzi non tanto di cambiare l'ambiente, quanto di migliorare se stesso, di avvi cinarsi personalmente all'Immacolata, sicché tutti, accostandosi a Lei, si avvicinino reciprocamente tra loro.
Perciò, non lodo minimamente chiunque si fa avanti per chiedere di essere allontanato dall'avamposto e andare in qualsiasi altro luogo, fosse anche il convento o l'Ordine religioso più fer vente.
Le grazie divine e la protezione dell'Immacolata sono preparate per ognuno di voi nel luogo dove vi trovate per obbedienza, mentre la fuga da tale ambiente - senza considerare le cause, qua lunque esse siano è senza dubbio solo una vera e propria tentazione di nessun altro all'infuori di satana, il quale mira ad ogni costo alla distruzione della Niepokalanów e ad un indebolimento del regno dell'Immacolata.
Vorreste, forse, essere uno strumento nella sua mano in questa faccen da?...   Il problema del cibo non è forse troppo meschino per pensare generalmente ad esso?
Se ab biamo l'occasione di mortificarci un poco, ringraziamo l'Immacolata che possiamo collaborare con Lei anche in questo modo.   Si aggiunga a questo il problema dei capelli.
Ognuno si comporti come vorrebbe essere trovato in punto di morte, come desidererebbe presentarsi all'Immacolata dopo la morte.
Senza dubbio in convento è necessaria l'uniformità anche in questo e benché non sia una cosa essenziale, tuttavia è conforme allo spirito del Padre s. Francesco e non è un ostacolo per la propria santificazione. Si può piacere all'Immacolata anche senza la pettinatura!
Ma certamente noi non cerchiamo di piacere a qualcun altro.
Quanto più fedelmente ognuno di noi servirà l'Immacolata, quanto meno cercherà se stesso, la propria soddisfazione, ma si sforzerà maggiormente di piacere solo all'Immacolata, tanto prima cesserà anche la prova attuale.   È fuori di ogni minimo dubbio che l'Immacolata non ha bisogno di nessuno di noi.
Non noi a Lei, ma è Lei che concede a noi una grazia, permettendoci di soffrire e lavorare per Lei.
Forse ho scritto un po' duramente, ma è tutto per il tuo bene.   Lasciamoci condurre dall'Immacolata.
Cerchiamo di non avere desideri, scopi, aspirazioni, pro getti personali.
Che sia piuttosto la Provvidenza Divina a guidarci e non noi a guidare noi stessi!
Prega anche per me affinché io stesso compia fedelmente ciò che consiglio agli altri.

Nel Padre s. Francesco   fr. Massimiliano Kolbe




 Milizia Dell'Immacolata di Sicilia
Torna ai contenuti