Scheda 018 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 18 - A p. Mariano Sobolewski, Leopoli
Roma, 1 II 1917
Sia lodato Gesù Cristo!
Reverendissimo Padre Provinciale,
Dopo le vacanze non ho scritto nulla, perché avevo sentito che il servizio postale pontificio (quanto a quella materia) era sospeso; solo poco tempo fa ho saputo che tutto questo non risponde a verità; perciò mi affretto a compiere il mio dovere. Le vacanze le ho trascorse a Roma.
Alla fine di settembre (il giorno 20) p. Ignudi ha assunto l'ufficio di Rettore del collegio.   La scuola è iniziata regolarmente 1.
Nel giorno di s. Stefano abbiamo festeggiato solennemente il 25 di sacerdozio del Rettore, traspor tato al giorno del suo onomastico.   In verità, il p. Rettore voleva tenere nascosta la data di questa ricorrenza.   E sarebbe passato tutto in silenzio se il vescovo di Biella [mons. Serafino Natale], soggiornando a Roma, non lo avesse rivelato e fatto sapere agli amici del p. Rettore, i quali hanno organizzato una “fe sta” in collegio.
Per l'occasione il santo Padre gli ha fatto dono di una pianeta rossa (con la quale il p. Rettore ha celebrato la s. Messa in quel giorno) e di una sua fotografia con il seguente autografo: “Al carissimo Padre Stefano Ignudi M.C. porgiamo affettuosi rallegramenti pel XXV anniversario della sua ordinazio ne sacerdotale, e di gran cuore gli impartiamo la benedizione apostolica come auspicio delle grazie ce lesti che per lui domandiamo a Dio.
Dal Vaticano 21 Dicembre 1916. Benedictus PP XV” 2. Inoltre sono giunte lettere augurali o telegrammi di quattro cardinali: Merry del Val, Cagiano de A zevedo, Van Rossum e Mistrangelo, di molti arcivescovi, vescovi e altri dignitari. Al pranzo sono intervenuti, tra gli altri, il marchese Giovanni della Chiesa, fratello del santo Padre, mons. Giuseppe Migone, cameriere segreto partecipante di Sua Santità, il quale ha anche assistito alla s. Messa del p. Rettore e, prima che arrivasse il fratello del Papa, ha letto gli auguri del santo Padre. Quel giorno è veramente degno di essere ricordato nella storia del nostro Ordine.
L'anno 1917 l'ho iniziato con una particolare grazia di Dio, poiché ho avuto la gioia di partecipare, nel giorno stesso di capodanno (con gli altri del collegio), alla santa Messa privata del santo Padre e di ricevere la santa Comunione dalle sue mani. Chiedo la sua benedizione e una preghiera.
Indegno nel Padre s. Francesco Bacio le mani al Rev.mo p. Socio Generale3. fr. Massimiliano M. Kolbe


Nota 18.1 P. Stefano Ignudi fu per 14 anni rettore del collegio serafico internazionale dei Frati Minori Conventuali in Roma. Fr. Massimiliano frequentò nel 1916-1917 il secondo anno di teologia. Durante le vacanze precedenti, il 16 VII 1916, era stato ordinato suddiacono.
Nota 18.2 Fr. Massimiliano riporta il testo originale in lingua italiana.
Nota 18.3 P. Pellegrino Haczela si trovava allora in Polonia.
 Milizia Dell'Immacolata di Sicilia
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