SK 1209 Che cosa pensano i cattolici del comunismo
Mugenzai no Seibo no Kishi, VII 1936, p. 4 e seguenti
el mese di maggio di quest'anno mi son recato a Tokyo per sbrigare diverse faccende.
Durante il viaggio di ritorno strinsi amicizia con uno studente.
Egli mi diceva: “Il cattolicesimo e il comunismo sono molto simili tra loro.
Ossia: lo spirito del comunismo accetta l'amore come punto di partenza.
Che ne pensa lei, reverendo, del comunismo?”, mi chiese.
In risposta riproduco fedelmente un articolo che ho avuto da don Proult, egli pure, come me,
sacerdote cattolico e dottore in teologia, della diocesi di Shendai. [...]1
I fatti riportati sopra non offrono forse una dimostrazione eloquente dell'infelice situazione del
comunismo in Russia?
Evidentemente, non è mia intenzione affermare che se vi fosse ancora l'antico regime zarista,
vi sarebbe in Russia un ordine materiale e morale prospero, ma voglio dire che il grande aumento
di situazioni nefaste, che i fatti riportati documentano, sono causate in gran parte dal marxismo.
Io mi auguro che voi, egregi lettori, possiate trarre da soli le conclusioni.
Non vale la pena, for
se, difendersi dalle mostruose conseguenze del marxismo della Russia?
Chi volesse conoscere più dettagliatamente la situazione del marxismo in Russia legga il se
guente libro del dottor Laures, professore dell'università Jochi, dottore in economia: “Il comunismo
in Russia e la sua reale situazione” (il prezzo è di 40 sen, più 4 per le spese postali).
Kolbe
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Traduzione dal giapponese
Nota 1209.1 In Mugenzai no Seibo no Kishi seguono 7 pagine contenenti lo scritto di don Proult, che l'edizione polacca
di SK non riporta.
Milizia Dell'Immacolata di Sicilia