Scheda 1204 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1204 – Il culto mariano
Mugenzai no Seibo no Kishi, II 1936, p. 2 e seguenti  
Ho sentito dire che una persona, passando recentemente per Shimonoseki, ha chiesto ad al cuni passanti dove fosse la chiesa cattolica; tutti, però, rispondevano di non saperlo.   Infine uno ha detto: “Ah, si tratta della religione di Maria!?” e subito gli ha dato le indicazioni ne cessarie per raggiungere la chiesa cattolica.   I fedeli della Chiesa cattolica non chiamano mai la loro Chiesa: “Religione di Maria”, tuttavia essi venerano assai la Santissima Vergine Maria, mentre le persone che non conoscono il catechi smo li trattano con sospetto.   Ecco, dunque, un chiarimento.   I fedeli cattolici venerano con fervore la Madre Divina, però senza considerarla Dio.   La Santissima Vergine Maria, che è una creatura di Dio, nacque venti secoli or sono da due genitori come tutti gli altri uomini; Ella è, perciò, soltanto una persona umana.
Perché, allora, è ve nerata?
La Chiesa cattolica insegna che Gesù Cristo, pur essendo Dio eterno e infinito, nacque nel tempo e volle scegliersi Maria quale Madre, si incarnò nel Suo grembo e nacque da Lei.
Di conseguenza, la Chiesa insegna che Maria è Madre di Dio: ecco il motivo della venerazione verso di Lei. Inoltre, Ella è uno specchio incomparabile di qualsiasi virtù, perciò la Chiesa La venera e La ammira.
Con le parole: “Entrando da lei, l'angelo disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te, benedetta tu fra le donne"” (Lc 1, 28), il santo Vangelo insegna il modo con il quale bisogna vene rarla.   La santificazione dipende dalla grazia divina.
Poiché il messaggero divino La salutò con le pa role: “Piena di grazia”, con ciò stesso rivelò che la Santissima Vergine Maria era totalmente perfet ta, santa. Recitando i Magnificat, la Madre Divina preannunciò la venerazione di cui sarebbe stata circondata in futuro: “L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipoten te e Santo è il suo nome” (Lc 1, 46-49).
La venerazione tributata a Maria è evidente nei disegni delle catacombe, fatti nel periodo delle prime persecuzioni della Chiesa, diciassette o diciotto secoli fa, vale a dire nel primo, nel secondo e nel terzo secolo dell'era cristiana. Terminate le persecuzioni, nel corso di quindici secoli, la venerazione alla Madre di Dio si fa sempre più palese nei quadri, nelle statue e nelle chiese.
Allorché un eretico, quattro secoli fa circa, si oppose al culto verso la Madre di Dio, i fedeli cat tolici incominciarono a ripetere con fervore numerose volte al giorno la preghiera dell'Ave Maria, ossia: “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù”; e continuano dicendo: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi, pecca tori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen”.   Essi venerano così Maria, la Madre di Dio.

Kolbe
__________ Traduzione dal giapponese.



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