Scheda 1203 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1203 - Immacolata 1
Mugenzai no Seibo no Kishi, XII 1935, p. 2-4
Molti lettori, che leggono ogni mese questa rivista che noi pubblichiamo, hanno dubbi sul signi ficato dei termini: “Mugenzai no Seibo”2 , presenti nel titolo della stessa rivista Mugenzai no Seibo no Kishi3.   Nulla di strano.   È generalmente noto a tutti che Maria, la quale ha generato il Fondatore della religione cristia na, Gesù Cristo, viene chiamata “Madre santa Immacolata”.
Penso, però, che ci siano molti che desiderano conoscere con maggior precisione il significato del termine “Mugenzai”4; cercherò, quindi, di spiegare brevemente il significato di questa parola.   La Chiesa chiama “bene” ciò che è conforme alla Volontà di Dio, e “male” ciò che le è contrario. Purtroppo l'esperienza quotidiana ci dimostra chiaramente che gli uomini commettono peccati.   Il peccato originale è il primo peccato commesso su questa terra.   Tutti gli esseri umani discendono dai medesimi progenitori, perciò, pur differenziandosi per la razza, il colore della pelle o la nazionalità, secondo la dottrina della Chiesa cattolica essi sono im parentati tra loro e sono fratelli.   La Chiesa insegna pure che i progenitori del genere umano commisero il primo peccato sulla terra e, di conseguenza, il tenero amore che Dio Creatore aveva dato al genere umano e che aveva fatto di quest'ultimo il capolavoro di Dio sulla terra, andò perduto.
Inoltre, la Chiesa riconosce che il peccato, considerato da un certo punto di vista, è un male in finito.   Evidentemente, l'uomo è limitato, perciò non è partendo da lui che noi diciamo che il peccato è un male infinito.
Ma quando consideriamo la cosa da parte di Dio, al quale l'uomo si è ribellato per la prima volta nel paradiso terrestre, ci rendiamo conto che il peccato è un male infinito.   Mi spiego con un esempio: la gravità del peccato di una persona comune dipende dalla dignità di colui che viene offeso, ossia si deve considerare se colui che riceve l'offesa è del medesimo ran go di colui che l'ha commessa, oppure notevolmente più elevato in dignità.
Quanto più alta è la dignità della persona offesa, tanto più grave sarà il peccato.   Se la dignità della persona offesa fosse infinita, come nel caso di Dio, questo peccato assume rebbe il carattere di male infinito.   Per riparare tale peccato infinito, non basterà una espiazione limitata.   La giustizia esige che la espiazione sia proporzionale al peccato, esige cioè una espiazione in finita per il peccato.   Ne consegue che neppure l'uomo più santo, per il fatto che è limitato, anzi nemmeno tutti gli uomini presi insieme sono in grado di riparare un peccato commesso nei confronti dell'altissimo Id dio.
La Chiesa crede che Dio ha deciso di usare misericordia verso l'umanità decaduta e, per offrire soddisfazione alle esigenze della giustizia divina lesa dai peccati degli uomini, ha mandato nel mondo il proprio unico Figlio.   Il Figlio di Dio, perciò, discendendo in questo mondo, scelse non la via ordinaria degli uomini, ma si incarnò nel grembo di una Vergine, Maria, e si fece uomo.
Maria generò il Figlio di Dio senza perdere la gloria della verginità.   Gesù Cristo, facendosi uomo, scelse una vita povera e alla fine, morendo sulla croce, rese alla giustizia divina una soddisfazione sovrabbondante.   Egli, poi, risuscitò dai morti, proclamò la soddisfazione per il peccato e comandò ai suoi disce poli di battezzare nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
La Chiesa crede che, mediante il battesimo, istituito da Cristo, la soddisfazione che Egli ha o perato si comunica ad ogni anima: il Sangue di Cristo, effuso sulla croce, lava l'anima dal peccato, restituisce all'anima la dignità di figlio di Dio.   La Chiesa cattolica crede che, nonostante la legge universale secondo la quale tutti gli uomini nascono contaminati dal peccato originale, per una speciale grazia divina solo Maria, la Madre di Dio, fin dal primo istante della sua esistenza ha evitato il peccato originale e per questo divenne degna Madre dell'Uomo-Dio, che è illimitata purezza e infinita santità.
Per tutto questo, la Chiesa cattolica chiama Maria “Immacolata, Madre santa”, oppure “Vergine concepita senza macchia di peccato”.
È una spiegazione molto semplice questa che ho cercato di dare, ma se essa aiutasse i cari lettori ad ottenere un po' di luce per rischiarare i loro dubbi, sarei molto felice.

Kolbe
__________ Traduzione dal giapponese.


Nota 1203.1 Si veda il testo originale, da cui il presente dipende, in SK 1279 .
Nota 1203.2 Letteralmente: "Santa Madre senza peccato originale".
Nota 1203.3  Letteralmente: "Il Cavaliere della Santa Madre senza peccato originale".
Nota 1203.4 "Mugenzai” significa letteralmente: "mancanza del peccato originale". Il termine, perciò, non indica tanto una persona quanto piuttosto uno stato, una situazione. Per chiamare la Madonna sotto il titolo di Immacolata Conce zione, comunemente i giapponesi dicono: "Kegarenaki Seibo Maria", oppure: "Mugenzai no Seibo Maria".



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