Scheda 935 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 935 - A fr. Rocco Frejlich, Nagasaki Niepokalanòw, 9 I 1941

Maria!   Caro Figlio!  Se in questo mondo non ci fossero le croci, non ci sarebbe di che meritarsi il paradiso. Le croci, sia interiori che esterne, sono indispensabili.  L'essenza dell'amore scambievole non consiste nel fatto che nessuno ci rechi dispiaceri - il che è impossibile tra gli uomini - ma che impariamo a perdonarci l'un l'altro in modo sempre più perfetto, immediatamente e completamente. Allora reciteremo con grande fiducia l'invocazione contenuta nel “Padre nostro”: “e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori” [Mt 6, 12]. Sarebbe un vero guaio se non avessimo nulla o ben poco da perdonare agli altri.  Confidiamo, dunque, nella Divina Provvidenza, nella Volontà dell'Immacolata e rimaniamo certi che Dio permette ogni cosa in vista di un bene maggiore.  Solo l'obbedienza soprannaturale si perfezioni in noi sempre di più: allora la pace e la felicità si approfondiranno.  La sorgente della felicità e della pace non sta fuori, ma dentro di noi. Sappiamo trarre profitto da ogni cosa per esercitare la nostra anima nella pazienza, nell'umiltà, nell'obbedienza, nella povertà e nelle altre virtù della vita religiosa, e le croci non saranno più tanto pesanti. Del resto, noi proclamiamo che attraverso l'Immacolata possiamo tutto: dimostriamolo, quindi, con i fatti. Poniamo in Lei la nostra fiducia, preghiamo e andiamo avanti nella vita con tranquillità e serenità.  Nel Padre s. Francesco    fr. Massimiliano M. Kolbe


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