Scheda 1325 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1325 - La Milizia dell'Immacolata (M.I.)  Niepokalanów o Zakopane, a. 1939
 
L'Immacolata...  L'apice delle perfezioni del creato, Madre di Dio, la più divinizzata tra le creature.  Lo scopo della creazione, lo scopo dell'uomo è rendersi sempre più simile al Creatore, la divinizzazione sempre più perfetta.  “Dio si è fatto uomo affinché l'uomo diventasse Dio”, afferma s. Agostino1.  Noi imitiamo le persone buone, virtuose, sante, ma nessuna di esse è senza imperfezioni; solo Lei, senza macchia di peccato fin dal primo istante della Sua esistenza, non conosce nessuna caduta, nemmeno la più leggera.  Imitare Lei, dunque, avvicinarsi a Lei, offrirsi in proprietà a Lei, divenire Lei, ecco il vertice della perfezione dell'uomo.  Tutti coloro che hanno amato l'Immacolata hanno desiderato appartenere a Lei ed hanno espresso ciò con diverse formule.  Essere servo di Lei, essere figlio di Lei, essere schiavo e così via, sono gli ideali che hanno illuminato la loro vita.  Tutti, pertanto, desideravano appartenere a Lei nel modo più perfetto possibile e senza dubbio avrebbero voluto adoperare tutti i titoli che qualsiasi persona aveva escogitato o che l'amore di chiunque sarebbe stato capace di escogitare in avvenire.  In una parola, essere di Lei, illimitatamente di Lei: ecco il sole che illumina la vita di tanti, tantissimi cuori.  Quando il fuoco dell'amore si accende, non può trovar posto nei limiti del cuore, ma divampa al di fuori e incendia, divora, assorbe altri cuori.  Conquista anime sempre più numerose al proprio ideale, all'Immacolata.  La Milizia dell'Immacolata pone l'accento su questo amore, che si spinge fino a conquistare i cuori di tutti coloro che vivono al presente e che vivranno in avvenire, e ciò al più presto possibile, al più presto possibile, al più presto possibile.  Il milite dell'Immacolata sa che, nell'Immacolata e attraverso l'Immacolata, diverrà quanto prima e nel modo più facile proprietà di Gesù, proprietà di Dio.  Sa che Ella, in lui e attraverso lui, amerà Gesù in modo incomparabilmente più perfetto di quanto egli stesso potrebbe cercare di fare con qualsiasi altro mezzo.  Sa che, come ogni grazia da Dio Padre attraverso Gesù e l'Immacolata discende nella sua anima, così pure non per altra via, ma soltanto attraverso Lei e Gesù può e deve innalzarsi al Padre ogni risposta a tale grazia, ogni contraccambio d'amore per l'amore.  Sa che questa è l'unica via per raggiungere la più facile e più sublime santità, per procurare la maggior gloria possibile di Dio.  L'amore di Dio, quindi, non gli permette di lasciarsi sfuggire la situazione, ma lo sollecita a conquistare ogni giorno di più il proprio cuore all'Immacolata, affinché Ella, in lui e attraverso lui, penetri anche in altri cuori e prepari in essi un trono d'amore per il Suo Divin Figlio.  Il milite dell'Immacolata è, in una parola, uno che combatte per conquistare tutti i cuori a Lei.    
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