Scheda 1301 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1301  -  I frutti    Niepokalanów, 5-20 VIII 1940 1

1. Se noi siamo dell'Immacolata, allora anche tutto ciò che è nostro appartiene a Lei e Gesù accetta tutto ciò che viene da noi come se provenisse da Lei, come appartenente a Lei. In tal caso Ella non può lasciare imperfette quelle azioni, ma le rende degne di sé, cioè immacolate, senza la minima macchia.  Di conseguenza, un'anima che è consacrata a Lei, anche se non rivolge in modo esplicito il proprio pensiero all'Immacolata e offre direttamente al Sacratissimo Cuore di Gesù la preghiera, il lavoro, la sofferenza o qualsiasi altra cosa, tale anima procura al Ss. Cuore di Gesù un piacere incomparabilmente maggiore di quello che gli procurerebbe se ella non fosse consacrata all'Immacolata.  2. Poiché Ella è proprietà di Gesù in modo perfettissimo, mentre Gesù è Dio e proprietà dell'eterno Padre, ogni nostra offerta, anche se indirizzata direttamente all'eterno Padre, per natura di cose, si purifica nell'Immacolata, si eleva ad una perfezione infinita in Gesù e diviene oggetto di compiacimento della Santissima Trinità.  3. Perciò a satana preme assai che le anime vengano distolte dall'unione con l'Immacolata, la Madre celeste, poiché sa che un'anima, che esclude la mediazione dell'Immacolata, offre a Gesù doni talmente pieni di imperfezioni che sono degni più di castigo che di ricompensa.  E la cosa peggiore è che tali doni sono inquinati di orgoglio, poiché crediamo di non aver bisogno della Madre di Dio. Sottolineo che ciò non riguarda le azioni offerte direttamente a Gesù, anche se non ci ricordiamo dell'Immacolata, purché non La escludiamo, poiché molte volte noi non diciamo ciò che è già comprensibile di per se stesso.  Ecco perché un'anima consacrata all'Immacolata deve seguire con tutta libertà l'ispirazione del cuore e accostarsi con molto più coraggio sia al tabernacolo, sia alla croce, sia alla Santissima Trinità, poiché ella non vi si accosta da sola, ma insieme con la Madre celeste, l’Immacolata. Perciò, bisogna pregare liberamente, sia con giaculatorie sia con altre preghiere, così come le ali dell'amore di Dio conducono, dove lo Spirito Santo spira, infrangendo qualsiasi barriera.  Lucifero non volle rendere omaggio all'Uomo-Dio, ma si ribellò ancor di più all'idea di venerare una semplice creatura umana, benché la più pura di tutte, l'Immacolata2. Un eco di ciò sono gli eretici, i quali rifiutano di venerare l'Immacolata, e i liberi pensatori che, nel loro orgoglio, lanciano veleno contro di Lei.  Piegare la superba cervice del mondo ai piedi dell'Immacolata: ecco lo scopo della M.I., conquistare il mondo intero e ogni singola anima a Lei, e ciò al più presto possibile, al più presto possibile, al più presto possibile e il regno del Ss. Cuore di Gesù prenderà dominio del mondo attraverso Lei.  È assolutamente necessario conquistare il mondo intero a Lei, affinché cessi il dominio del peccato.      

Nota 1301.1 Cf. SK 1289, nota 1.  Nota 1301.2 P Massimiliano chiarisce altrove questo suo pensiero; si veda, ad esempio, SK 1311, compresa la nota 1
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