Scheda 1296 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1296 -  L'Immacolata modello di ogni uomo [*]  Niepokalanów, 1940 1

Maria!   
I - L'uomo desidera esser grande, sapiente, ricco, celebre, felice, (amante e amato).  Tuttavia, nessuna felicità di questo mondo lo appaga interamente.  Desidera di più, sempre di più.  Quando finalmente si sentirà soddisfatto?  Anche se gli capitasse la più grande felicità, non appena vi scorge un qualsiasi limite, lo supera con il desiderio e dice: “Oh, se anche questo limite venisse in qualche modo annullato!...”.  Qual è, dunque, la felicità che gli desidera? Una felicità senza limiti, senza alcun limite nell'intensità, nella grandezza, nella durata e in qualsiasi cosa.  Tale felicità è solamente Dio, sorgente infinita di ogni felicità, che risplende in diversi gradi tra le creature.  Quindi, l'anima desidera impadronirsi di Dio stesso.  Ma in che modo impadronirsi di Lui? in che modo unificarsi con tale felicità?  Nel modo più perfetto possibile. Anche in questo caso, senza limiti.  Divenire una cosa sola con Lui, fino a diventare Lui stesso, Dio.  La stupenda legge dell'azione e della reazione uguale e contraria, iscritta dal Creatore in ogni opera della creazione quale sigillo della vita della Santissima Trinità, si verifica anche qui.  La creatura, uscita dalla mano dell'Onnipotente, ritorna a Lui e non trova riposo che in Lui, fino a diventare Lui.  Ma, poiché in una creatura limitata il suo perfezionarsi, il diventare simile a Dio non può realizzarsi che per gradi - anche se differenti, tuttavia sempre limitati - perciò, per raggiungere lo scopo, è indispensabile un tempo infinito, ossia l'eternità.  In altre parole, la creatura sarà sempre limitata, mentre illimitata sarà la distanza da percorrere. Ecco perché il paradiso è eterno.    
II - Ma, mio Dio, unica mia felicità - si lamenta l'uomo - come posso conoscerti in modo più perfetto? Io vedo e ammiro le Tue creature, Ti ringrazio e Ti amo, però esse non mi bastano, come Tu stesso sai molto bene; inoltre io non Ti vedo, non Ti sento. Io desidero, secondo la Tua volontà, divenire simile a Te, ma in che maniera?  Tu sei purissimo spirito, mentre io sono carne. Dimmi che cosa e come devo fare, mostrami il mio fine. Indicami come debbo fare io, uomo fatto di carne, per perfezionarmi, per rendermi simile a Te, purissimo Spirito, per divinizzarmi?    
III - E Dio scende sulla terra, si fa uomo; lo stesso Uomo-Dio, Gesù Cristo, offre l'esempio della propria vita e insegna con la parola.  Le anime che amavano Dio si sono slanciate in massa nel riprodurre in se stesse questo modello fondamentale, nel rendersi simili a Lui, nell'unirsi a Lui, nel trasformarsi in Lui.  Per attirare le anime e trasformarle in sé mediante l'amore, Cristo ha manifestato il proprio amore illimitato, il proprio Cuore infiammato d'amore per le anime, un amore che Lo ha spinto a salire sulla croce, a rimanere con noi nell'Eucaristia e ad entrare nelle nostre anime e a lasciarci in testamento la propria Madre come madre nostra.  Quanto più un'anima Lo imita, tanto più si rende simile a Lui, e quanto più si rende simile a Lui, tanto più si fa santa, si divinizza.  Esaminiamo, perciò, la Sua vita, per riprodurla nel miglior modo possibile.    Narrazione, esempio2  Gli apostoli senza energie: lo Spirito Santo  
S. Francesco Saverio  Ribellione [...]3  Maria  Poco  La Pentecoste    Al compiersi del tempo della venuta di Cristo, Dio uno e trino crea esclusivamente per sé la Vergine Immacolata, La colma di grazia e prende dimora in Lei (“il Signore è con te” [Lc 1, 28]). E questa Vergine Santissima con la propria umiltà affascina talmente il Suo Cuore che Dio Padre Le dà per figlio il suo proprio Figlio Unigenito, Dio Figlio scende nel Suo ventre verginale, mentre Dio Spirito Santo vi plasma il corpo santissimo dell'Uomo-Dio.  E il Verbo si fece carne [Gv 1, 14] come frutto dell'amore di Dio e dell'Immacolata.  Così Egli divenne il primogenito, l'Uomo-Dio, e le anime non rinascono in Cristo in altro modo, ma solo per mezzo dell'amore di Dio verso l'Immacolata e nell'Immacolata.  E nessuna parola diviene carne, nessuna perfezione o virtù si incarna, si realizza in nessuno, se non attraverso l'amore che Dio ha verso l'Immacolata.  Come Cristo, sorgente delle grazie, è divenuto proprietà di Lei, così pure appartiene a Lei la distribuzione delle grazie. Ogni grazia è frutto della vita della Ss. Trinità: il Padre genera da tutta l'eternità il Figlio, mentre lo Spirito Santo procede da entrambi.  Per questa medesima via qualsiasi perfezione si diffonde nel mondo in ogni ordine.  Ogni grazia proviene dal Padre, il quale genera eternamente il Figlio, e per rispetto al Figlio.  Lo Spirito Santo, che da tutta l'eternità procede dal Padre e dal Figlio, mediante questa grazia forma le anime, nell'Immacolata e attraverso l'Immacolata, a somiglianza del primogenito, l'UomoDio.  

[*] L'asterisco tra le parentesi quadre posto accanto ad alcuni titoli indica che il medesimo titolo - assente sulla rivista in cui venne stampato il documento - è stato composto dal traduttore.  
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