Scheda 1295 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1295  -  Immacolata Madre di Dio   Niepokalanów, 1940 1

O Immacolata Vergine Madre,  con il mio confratello Duns Scoto io mi rivolgo a Te in umile preghiera:  “Concedimi di lodarti, o Vergine Santissima, e dammi forza contro i Tuoi nemici”.  
A dire il vero, il linguaggio umano è incapace di parlare di cose celesti e san Paolo afferma giustamente che “neppure nel cuore dell'uomo è entrato mai quello che Dio ha preparato...” [cf. 1 Cor 2,9].  Come fare, dunque, a comprendere e ad esprimere quel che Dio ha preparato in Te e per mezzo di Te?!...  
I - A quale scopo viviamo sulla terra?  
“Il cuore dell'uomo è inquieto finché non riposa in Te, o Dio”, confessa s. Agostino2, dopo aver ricercato a lungo e inutilmente la felicità al di fuori di Dio.  Proviamo tutti, per esperienza personale, che non ci può bastare alcunché di limitato.  Dio soltanto, quindi, può essere il nostro fine.  Conoscere Dio, amarLo, impossessarsi di Lui, unirsi a Lui, trasformarsi in certo qual modo in Lui, divinizzarsi, divenire come l'Uomo-Dio.  Ma poiché Dio è infinito, di conseguenza la creatura non lo raggiungerà mai (nell'eternità).  (Come divenire Spirito?).  
II - Il giusto cade perfino sette volte [Pr 24, 16].  
Viene nel mondo l'Immacolata, la creatura senza la benché minima macchia di peccato, capolavoro uscito dalle mani divine, la piena di grazia.  Dio uno e trino volge lo sguardo alla bassezza (cioè all'umiltà, il fondamento di tutte le virtù presenti in Lei) della Sua serva e “colui che è onnipotente” opera in Lei “grandi cose” [cf. Lc 1, 49].  Dio Padre Le affida come figlio il proprio Figlio, Dio Figlio scende nel grembo di Lei, mentre lo Spirito Santo plasma il corpo di Cristo nel ventre della Vergine purissima.  “E il Verbo si fece carne” [Gv 1, 14].  L'Immacolata diviene Madre di Dio. Cristo, Uomo-Dio, è il frutto dell'amore di Dio uno e trino e di Maria Immacolata.  
III - Ad imitazione di questo primo Figlio di Dio, dell'Uomo-Dio, infinito, debbono essere formati d'ora in poi i figli di Dio: riproducendo le sembianze dell'Uomo-Dio, imitando Cristo Signore, le anime tenderanno alla santità; quanto più esattamente uno riproduce in se stesso l'immagine di Cristo, tanto più si avvicina alla divinità, si divinizza, diviene uomo-Dio.  
(È lo sposalizio dell'anima con Cristo, per la somiglianza e per l'azione divina).  Pertanto, chi non vorrà avere Maria Immacolata per Madre, non avrà neppure Cristo Signore per fratello, Dio Padre non gli invierà il Figlio, il Figlio non scenderà nella sua anima, lo Spirito Santo non formerà con le proprie grazie il corpo mistico sul modello di Cristo, poiché tutto ciò avviene in Maria Immacolata, piena di grazia, e unicamente in Maria.  Nessun'altra creatura, infatti, è o sarà né immacolata né piena di grazia, e perciò non è idonea a che “il Signore sia con lei” [cf. Lc 1, 28] in un modo così stretto come lo è con la Vergine Immacolata.  E come il primogenito, l'Uomo-Dio, non fu concepito che in seguito all'esplicito consenso della Vergine celeste, così pure, e non altrimenti, avviene con le altre creature umane, le quali debbono imitare in ogni cosa e accuratamente il loro Prototipo.  
M.I. - Nel grembo di Maria l'anima deve rinascere secondo la forma di Gesù Cristo.  Ella deve nutrire l'anima con il latte della sua grazia, curarla amorosamente ed educarla così come nutrì, curò ed educò Gesù.  Sulle Sue ginocchia l'anima deve imparare a conoscere e ad amare Gesù.  Dal Suo Cuore deve attingere l'amore verso di Lui, anzi amarLo con il cuore di Lei e diventare simile a Lui per mezzo dell'amore.  Il diavolo sa che questa è l'unica via e che ogni grazia giunge all'anima attraverso l'Immacolata, perciò fa di tutto per distogliere l'anima da tale via, insinua la superbia.  Come consacrarsi...

Nota 1295.1 Data stabilita in base ad una dichiarazione di fr. Ruffino Majdan, a quel tempo segretario personale di p. Massimiliano.
Nota 1295.2 Confessioni, libro I, 1.




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