Scheda 1293 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1293 -  Importanza del culto verso l'Immacolata   Zakopane, 2-15 V 1939 1
 
Allorché Dio creò gli angeli, li mise alla prova, affinché potessero scegliere liberamente di sottomettersi in tutto alla Sua volontà oppure no, e svelò ad essi il futuro, ossia l'intenzione di dare vita ad una creatura senza macchia di peccato, immacolata, che però sarebbe stata una creatura umana, la quale sarebbe diventata la loro Regina ed essi, secondo la Sua volontà, avrebbero dovuto renderle onore.  E ci fu una parte di angeli i quali considerarono tal cosa una umiliazione della loro perfezione. Si ribellarono alla volontà di Dio e, con Lucifero a capo, vennero precipitati nell'inferno2.  Nel paradiso terrestre l'angelo ribelle, satana, scorse una donna senza alcuna macchia di peccato. Non era Colei che Dio gli aveva mostrato, era però un essere umano simile a Lei.  E si sentì ribollire di odio. La sedusse e la portò a ribellarsi alla volontà divina.  Tuttavia, Dio gli rammenta quella Creatura che Egli aveva nei Suoi piani eterni e gli dice: “Ella ti schiaccerà il capo” [Gen 3, 15]: “Tu non hai voluto renderle omaggio e, come a causa di Lei tu fosti precipitato nell'inferno, così a causa di Lei la tua testa orgogliosa verrà schiacciata, a causa di Lei dovrai fuggire da ogni anima che La venererà”.  Venne poi nel mondo il Redentore, l'Uomo-Dio, Gesù, che diede inizio alla Sua missione, si mise ad insegnare la via verso il cielo, ponendosi alle dipendenze dell'Immacolata, come un figlio nei confronti della propria madre e, adempiendo il quarto comandamento, lungo i trentatré anni di permanenza sulla terra, onora la propria Madre e si pone al Suo diretto e completo servizio, per compiere la volontà di Dio Padre.  E da quel momento nessuno può divenire simile a Gesù se, ad imitazione di Lui, non venera l'Immacolata.  Anche se satana conducesse un'anima ad una caduta molto profonda, se non riesce ad estirpare da essa la devozione all'Immacolata, la sua preda non è ancora del tutto certa.  Ma se un'anima si dimentica della propria Madre celeste e cessa di renderle omaggio, anche se riuscirà a circondarsi di tutte le più diverse devozioni e a praticare tutte le virtù possibili, tuttavia, dopo l'interruzione di questo canale di grazia, rotolerà inevitabilmente nell'abisso.    

 Nota 1293.1 Cf. SK 1289, nota 1.  Nota 1293.2 P. Massimiliano sviluppa anche altrove (ad esempio in SK 1311) tale ipotesi sulla prova cui furono sottoposti gli angeli dopo la loro creazione. L'opinione di p. Massimiliano, tuttavia, non trova conferme di rilievo negli scritti dei teologi antichi e moderni; è accettata, invece, dagli scrittori ascetici popolari.  
SK 1294 -  Del p. Girolamo Biasi 1    Niepokalanów, verso il 20

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