Scheda 1224 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1224 - Immacolata Miles Immaculatae, I-III 1938, p. 8-9 l "

Veramente numerosi sono coloro che hanno scritto di Te, o Immacolata!  Tutti, però, riconoscono umilmente di non essere stati capaci di scrivere alcunché di veramente degno di Te. Li consolava solamente la convinzione che, attraverso le loro parole, Tu stessa avresti parlato alle anime e che Tu avresti istruito le persone umili e caste molto meglio di quanto loro stessi avrebbero potuto capire mentre scrivevano.  Concedi anche a me di lodarti, o Vergine Santissima, benché io stesso sappia di non esser degno di scrivere di Te e sappia altresì che l'intelletto umano non è in grado di comprendere la Tua gloria.  Tu sei il Rifugio dei peccatori, l'Aiuto dei cristiani, la Regina degli apostoli, dei martiri, dei confessori, di tutti i santi e degli angeli stessi; Tu sei la Madre di Cristo, la Madre del Salvatore, la Madre del Redentore, la vera Madre di Dio.  A questo punto ormai l'intelligenza umana viene meno, incapace di comprendere l'infinità di Dio e, di conseguenza, la dignità della Madre di Dio.  Dio è amore [1 Gv 4, 16].  Nella pienezza di questa vita il Padre genera il Figlio, mentre lo Spirito procede dal Padre e dal Figlio.  Ma poiché Dio ha amato anche le possibili somiglianze finite di Se stesso, ha scelto alcune di esse e le ha dotate di un'esistenza vera e propria. In forza, quasi, di una reazione queste creature perfezionano se stesse e in tal modo tendono verso Dio, dal quale provengono.  Anche gli uomini, dotati di libero arbitrio, tendono allo stesso modo verso Dio, tuttavia a quali imperfezioni sono soggetti!  Quanto discordi sono essi dalla Volontà di Dio, dalla Divinità stessa!  Fin dall'eternità, però, Dio aveva previsto una Creatura che in nessuna cosa, nemmeno la più piccola, si sarebbe allontanata da Lui, che non avrebbe dissipato nessuna grazia, che non si sarebbe appropriata di nessuna cosa ricevuta da Lui.  Fin dal primo istante della sua esistenza il Datore delle grazie, lo Spirito Santo, stabilì la propria dimora nella sua anima, ne prese altresì possesso assoluto e La compenetrò talmente che il nome di Sposa dello Spirito Santo non esprime che un'ombra lontana, pallida, imperfetta, anche se vera, di tale unione.  Egli, poi, non permise che Ella fosse contaminata dalla macchia del peccato originale: fu fatta senza peccato, Concepita immacolatamente.  A santa Bernardetta, che più volte a Lourdes l'aveva interrogata, la Vergine Immacolata rispose: “Io sono l'Immacolata Concezione”.  Con queste parole Ella affermò chiaramente di essere non soltanto “Concepita senza peccato”, ma anzi la stessa “Immacolata Concezione”: così come altro è un oggetto bianco e altro la sua bianchezza, altro è un oggetto perfetto e altro la sua perfezione.  Parlando di se stesso a Mosè Dio disse: “Io sono colui che sono” [Es 3, 14], vale a dire: è proprio della mia essenza che io, per mia natura, esista sempre e che la mia esistenza derivi da me stesso: senza alcun inizio.  La Vergine Immacolata, invece, trae la propria origine da Dio, è una creatura, è una concezione, tuttavia la Concezione Immacolata.  Quali profondi misteri sono nascosti in queste parole!  E come nell'ordine naturale e in quello soprannaturale tutto discende dal Padre attraverso il Figlio e lo Spirito fino alle creature, allo stesso modo tutte le creature salgono al Padre attraverso lo Spirito e il Figlio.  La Vergine Immacolata, tuttavia, la più perfetta tra le creature, è stata elevata al di sopra di ogni creatura ed è una creatura “divina” in un modo ineffabile.  Il Figlio di Dio, infatti, discese dal Padre per mezzo dello Spirito, prese dimora in Lei, si incarnò in Lei ed Ella divenne la Madre di Dio, la Madre dell'Uomo-Dio, la Madre di Gesù.  Da allora ogni grazia - che proviene dal Padre attraverso Gesù, il Figlio incarnato, e lo Spirito che dimora nell'Immacolata - viene distribuita proprio attraverso l'Immacolata. Inoltre, qualsiasi ma
nifestazione di amore delle creature non giunge al cospetto di Dio se prima l'Immacolata non l'ha purificata dalle imperfezioni, se Gesù non l'ha elevata ad un valore infinito e, perciò, non l'ha resa degna della maestà del Padre celeste.  L'unione tra lo Spirito Santo e la Vergine Immacolata è così stretta che lo Spirito Santo, che ha compenetrato profondamente l'anima dell'Immacolata, non esercita alcun influsso nelle anime se non per mezzo di Lei.  Per questo appunto Ella è diventata la Mediatrice di tutte le grazie, proprio per questo Ella è veramente la Madre di ogni grazia divina. Per questo ancora Ella è la Regina degli angeli e dei santi, è l'Aiuto dei cristiani, è il Rifugio dei peccatori.  Oh, quanto poco ancora è conosciuta la Vergine Immacolata!  Quando avverrà che le anime degli uomini ameranno il Cuore Divino di Gesù con il Cuore di Lei e il Padre celeste con il Cuore di Gesù?   


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