Scheda 1330 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1330 - Essenza [della M.I.] –

Contenuto della pagella d'iscrizione alla Milizia dell'Immacolata Niepokalanów, a. 1940
Sulla prima pagina della pagella d'iscrizione è stampata l'immagine dell'Immacolata che schiaccia con il piede il capo del serpente, il quale tiene il mondo stretto fra le sue spire.  Dalle mani di Lei, inoltre, partono raggi di grazie verso il globo terrestre. Questa raffigurazione racchiude in sé tutta l'essenza della Milizia dell'Immacolata. I membri della M.I. si consacrano all'Immacolata senza alcuna restrizione, affinché Ella possa disporre completamente di essi quali strumenti per l'opera che Ella stessa compie, vale a dire per combattere satana e aiutare le anime nella loro santificazione.  Quale motto vengono utilizzati due testi: il primo è tratto dal libro della Genesi (3, 15), dove Dio, condannando il serpente, predice: “Ella ti schiaccerà il capo”; mentre il secondo è tolto dall'ufficio della Madre Ss., nel quale la santa Chiesa canta alla Madre di Dio: “Tu sola hai distrutto tutte le eresie sul mondo intero”.  L'Immacolata, quindi, schiaccia il capo del serpente e distrugge il suo enorme corpo composto dalle più svariate eresie dei vari tempi e luoghi. Non è scritto, tuttavia, che l'Immacolata distrugge gli eretici, poiché Ella ama tutte le anime e per l'amore che nutre verso di esse distrugge le “eresie”, allo scopo di liberare le anime dal contagio ereticale. “Tutte”, è scritto, perciò senza alcuna eccezione. “ Tu sola”, dunque basta Lei.  “Hai distrutto”, quindi non le ha solo ridotte, domate, ma Ella è tanto potente e la Sua azione è talmente sufficiente che i Suoi nemici non possono avere alcuna speranza di vittoria.  “Sul mondo intero”, perciò non solo in una parte più o meno vasta, ma su tutto l'orbe terrestre.  Il programma di azione si divide in tre parti: scopo, condizioni e mezzi.  Lo scopo è l'impegno nell'opera di conversione dei peccatori, degli eretici, degli scismatici, degli ebrei, ecc., ma soprattutto dei massoni, e nell'opera di santificazione di tutti sotto la protezione e per la mediazione dell'Immacolata.  In tal modo, quindi, lo scopo della M.I. è l'impegno nell'opera di conversione di tutti insieme e ognuno singolarmente coloro che hanno bisogno di tale conversione, e nell'opera di santificazione di ogni anima che vive attualmente e che vivrà in futuro, senza alcuna eccezione.  La caratteristica specifica che distingue la M.I. da numerose altre associazioni che lavorano per la salvezza e la santificazione delle anime, è che la M.I. sviluppa la propria attività sotto la protezione e per la mediazione dell'Immacolata.  In quale grado, poi, ciò debba avvenire attraverso l'Immacolata, è indicato dalle condizioni, nella seconda parte, vale a dire: la prima condizione essenziale per appartenere alla M.I. e per agire in essa suona così: “Donarsi totalmente all'Immacolata come strumenti nelle Sue mani immacolate”, perciò non siamo noi, ma è Lei stessa che, secondo lo spirito della Milizia deve operare in noi e attraverso noi, quali strumenti.  Ma per render possibile ciò, l'anima che aderisce alla M.I. deve donarsi all'Immacolata totalmente, senza alcuna riserva e in modo irrevocabile.  La seconda condizione, segno esterno dell'interiore consacrazione personale, è la medaglia miracolosa che la stessa Vergine Immacolata ha manifestato ed ha raccomandato di portare.  Il mezzo adeguato nell'opera di conversione e di santificazione delle anime può essere solamente la grazia divina, che si deve impetrare con la preghiera.  Infatti, fra i mezzi appare in primo luogo la giaculatoria che l'Immacolata stessa ha insegnato durante l'apparizione della medaglia miracolosa: “O Maria concepita senza peccato, prega per noi, che a Te ricorriamo”; i membri della M.I., poi, aggiungono: “e per tutti quelli che a Te non ricorrono”, abbracciando in tal modo, con la preghiera, tutte insieme e ognuna singolarmente le anime che vivono nel mondo intero; ma “in particolare per i massoni”, poiché questi sventurati, anche se nascostamente, costituiscono il cervello delle più eterogenee manifestazioni contro Dio, la Chiesa, la salvezza e la santificazione delle anime; infine aggiungono: “e per coloro che sono stati raccomandati a Te”, per affidare all'Immacolata l'opera di salvezza e di santificazione di quelle anime per le quali si sta lavorando nel momento presente.  
Oltre a ciò, qualsiasi mezzo, “purché lecito” evidentemente, che lo stato, le condizioni e le circostanze permettono; la scelta di tali mezzi è lasciata allo zelo e alla prudenza di ciascuno.  Ad ogni modo, dato che l'Immacolata stessa ha raccomandato la diffusione della medaglia miracolosa, questa medaglietta costituisce, nelle mani dei militi dell'Immacolata, come una pallottola, con la quale le anime, ferite d'amore verso l'Immacolata, si donano a Lei più facilmente.  Lo zelo può essere diverso: alcuni si limitano ad uno o ad un altro mezzo, altri si impegnano a non trascurarne alcuno.  Alcuni operano singolarmente, mentre altri, legandosi fra loro con vari statuti, tendono allo scopo con energie comuni.  Benché la divisione e la denominazione dei diversi gradi di zelo possano essere determinate nei modi più diversi, tuttavia al momento attuale coloro che attuano le esigenze essenziali della pagella d'iscrizione si chiamano comunemente: “M.I.1”.  Coloro poi che, per svolgere un'azione collettiva, spingono il loro zelo fino a vincolarsi ad uno statuto più dettagliato o ad un regolamento si chiamano ordinariamente: “M.I.2”.  Infine, a tutti coloro i quali si impegnano a non trascurare alcun mezzo possibile si dà la denominazione di: “M.I.3”.  La “nota” afferma che i mezzi non sono un elemento strettamente obbligatorio, ma sono soltanto raccomandati, in modo che se uno non utilizza questi mezzi, a condizione che non revochi la propria donazione all'Immacolata, appartiene sempre alla M.I.  La “nota” continua affermando che nulla obbliga sotto peccato, benché minimo, e che l'amore verso il Ss. Cuore di Gesù è il nostro unico sprone, allo scopo di unire a Lui attraverso l'Immacolata il maggior numero di anime nel modo più stretto possibile.  L'amore di Dio, quindi, è lo scopo ultimo di tutta l'attività della M.I.  Dello spirito della M.I. è profondamente impregnato l'atto di consacrazione alla Ss. Vergine Immacolata.  Esso si divide in due parti. Nella prima l'anima si consacra senza restrizioni all'Immacolata e rivolgendosi a Lei dice:  “O Immacolata, Regina del cielo e della terra, rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima, cui Dio volle affidare l'intera economia della misericordia, io, N.N., indegno peccatore, mi prostro ai Tuoi piedi supplicandoTi umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà Tua, e di fare ciò che Ti piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, di tutta la mia vita, morte ed eternità”.  È la parte essenziale della M.I.: l'illimitata donazione di sé all'Immacolata, per divenire Suoi, sempre di più, sempre più perfettamente Suoi, Suoi sotto ogni aspetto e per sempre, in eterno, irrevocabilmente Suoi.  L'anima che si è donata in questo modo a Lei, influisce anche inconsciamente sull'ambiente che la circonda, diffonde luce attorno a sé e spinge gli altri all'imitazione; tuttavia ciò non le basta.  Ella desidera fare tutto ciò che può per l'Immacolata e per questo, continuando il suo atto di consacrazione, supplica: “Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso, senza alcuna riserva, per compiere ciò che è stato detto di Te: "Ella ti schiaccerà il capo" [Gen 3, 15], come pure: "Tu sola hai distrutto tutte le eresie sul mondo intero" [ufficio della B.V. Maria], affinché nelle Tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare il più fortemente possibile la Tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti, e per estendere, in tal modo, quanto più è possibile, il benedetto regno del Ss. Cuore di Gesù. Dove Tu entri, infatti, ottieni la grazia della conversione e della santificazione, poiché ogni grazia scorre, attraverso le Tue mani, dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi”.  Ed infine aggiunge una umile invocazione: “Concedimi di lodarTi, o Vergine Santissima, e dammi forza contro i Tuoi nemici”.  L'atto di consacrazione contiene tutta la sostanza dello spirito della M.I., di cui la pagella d'iscrizione presenta la forma.





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