SK 1237 - La Milizia dell'Immacolata e il nostro tempo
Kalendarz Rycerza Niepokalanej, a. 1939, p. 29-30
“Il cuore dell'uomo è inquieto finché non riposa in Te, o Dio”, affermava s. Agostino
molti se
coli fa. Gli anni che stiamo vivendo possono essere chiamati, senza alcuna esagerazione, inquieti.
E la causa di ciò non è affatto diversa.
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L'ateismo comunista pare stia strepitando nel modo più rumoroso e fa di tutto per seminare,
ovunque gli riesca, i suoi pregiudizi reazionari.
Alle origini di esso possiamo tranquillamente collocare quella mafia criminale che si chiama
“massoneria”.
La mano che manovra tutto questo verso uno scopo chiaro e determinato, il proprio scopo ego
istico, è il “sionismo internazionale”, come diverse ricerche dimostrano con sempre maggior evi
denza2.
Ciò non vuol dire che anche tra gli ebrei non si possano trovare persone dabbene e neppure
che tra gli iscritti nella lista degli atei vi siano soltanto delle persone rimbecillite e perfino che tra i
fautori dell'insensata moda del pugno alzato contro il prossimo o contro il Creatore non vi siano al
tro che arrivisti con il sentimento della protesta nel fondo della loro anima.
A questo proposito mi torna alla mente un fatto accaduto alcuni anni fa.
Un agitatore mi raccontava le proprie spavalderie da miscredente pronunciate durante i comizi;
alla fine, tuttavia, egli aggiungeva: “Io, però, non la pensavo così”. Insomma, i veri mascalzoni, i
malintenzionati, che peccano con piena consapevolezza, sono relativamente pochi.
Il Salvatore stesso scusò di fronte al Padre celeste perfino coloro che lo stavano crocifiggendo,
poiché - come disse appunto Gesù - non sapevano quel che facevano [cf. Lc 23, 24].
Queste povere persone, pertanto, hanno bisogno di luce, di molta luce soprannaturale, di molta
energia soprannaturale; sono degli infelici, degli scontenti, poiché considerano come scopo ultimo
ciò che è soltanto un mezzo e perciò, dopo aver raggiunto la felicità a cui aspirano, non trovano
quello che cercavano.
E continuano a cercare con il cuore deluso, con l'amarezza nell'anima.
E come non porgere la mano a costoro?
Come non aiutarli a rappacificare il loro cuore, a sollevare la loro mente al di sopra di tutto ciò
che passa, verso l'unico scopo ultimo, Dio?
L'amore al prossimo spinge quelle anime che hanno già trovato il vero ideale di vita a non di
menticare i fratelli che li circondano.
Una delle tante associazioni che mettono in pratica questo amore verso il prossimo è anche la
Milizia dell'Immacolata.
Essa si chiama: “dell'Immacolata”, poiché i suoi componenti si sono offerti senza restrizioni alla
Santissima Vergine Maria Immacolata, affinché Ella stessa operi in loro e per mezzo loro e riversi,
attraverso loro, su altre anime le grazie della luce, della forza e della felicità soprannaturali. Inoltre
si chiama: “Milizia”, poiché non può permettersi di riposare, ma anzi intende conquistare, con l'amo
re, i cuori all'Immacolata e, attraverso Lei, al Cuore Divino di Gesù e, in definitiva, al Padre celeste.
Fai già parte delle schiere di questa Milizia?
Vorresti porgere una mano caritatevole ai tuoi vicini?
Offriti anche tu all'Immacolata!
Permetti che Ella operi per tuo mezzo e spargerai sulla terra
molta felicità anche in questo nostro tempo, offrirai a molte anime inquiete pace e serenità in Dio.
M.K.
Nota 1237.1 Confessioni, lib. I
Nota 1237.2 Si veda, in proposito, SK 1130.