Scheda 1326 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1326 - Il nostro scopo  Niepokalanów, 5-20 VIII 1940

Lo scopo della creazione, lo scopo dell'uomo è l'amore di Dio, Creatore e Padre; un amore sempre più grande, la divinizzazione, il ritorno a Dio dal quale era uscito, l'unione con Dio, un amore fecondo.  Affinché l'amore verso il Padre divenisse ancor più perfetto, infinitamente più perfetto, si è manifestato l'amore del Figlio, Gesù, il quale è sceso sulla terra, è morto in croce ed è rimasto nell'Eucaristia, allo scopo di risvegliare nei cuori l'amore verso di Sé.  Ma, affinché l'amore verso il Figlio possa svilupparsi più intensamente e in tal modo l'amore verso il Padre possa accendersi ancor più ardentemente, ci viene in aiuto l'amore dello Spirito, dell'Immacolata, la piena di misericordia, la Mediatrice delle grazie, creatura terrestre come noi, la quale attrae fortemente i cuori a Sé con il proprio Cuore di Madre.  E, come l'amore di Dio verso la creazione discende sulla terra dal Padre attraverso il Figlio e lo Spirito, così attraverso lo Spirito e il Figlio risale al Padre la risposta a tale amore, la reazione, l'amore della creazione verso il Padre.  L'amore del Padre, del Figlio e dello Spirito arde eternamente; l'amore del Padre, di Gesù e dell'Immacolata non conosce imperfezioni.  Solo l'uomo (non sempre, non in tutto) contraccambia in modo imperfetto tale amore con l'amore.  Suscitare questo amore verso l'Immacolata, dunque, accendendolo nel proprio cuore, e comunicare tale fuoco a coloro che vivono accanto; infiammare con esso tutte, ed ognuna singolarmente, le anime che vivono ora e che vivranno in futuro e far divampare in modo sempre più intenso e senza restrizioni tale fiamma d'amore in se stessi e su tutta la terra: ecco il nostro scopo.  Tutto il resto è soltanto mezzo.  Un effetto è simile alla causa. Di conseguenza, ogni creatura reca in se stessa la somiglianza di Dio e quanto più una creatura è perfetta, tanto più anche la somiglianza risulta evidente.  Dio è amore, Trinità Santissima.  Perciò anche l'amore vicendevole di persone che si uniscono per formare una famiglia è un eco autentico dell'amore divino.  L'amore vicendevole fra un padre, una madre e un figlio.  Molto più fortemente nel campo spirituale si fa strada tale amore, che congiunge tra loro l'intelletto, la volontà e l'essere. Qualunque rappresentazione di questo amore, anche il più spirituale, il più perfetto, continuerà ad essere sempre infinitamente distante dalla stessa Sorgente dell'amore, Dio.  Anche se si enumerassero migliaia di migliaia di gradi, sempre più perfetti, sempre più spiritualmente puri, tuttavia rimarrebbe sempre una distanza infinita tra questi gradi più elevati e la Sorgente dell'amore.  Dio si abbassa verso la propria creatura e si congiunge ad essa con un amore che assorbe tutto quello spazio infinito, la annovera nella propria famiglia, fa di lei un proprio figlio.  L'anima si rigenera nell'acqua del santo battesimo e in tal modo diviene figlia di Dio.  L'acqua, che purifica tutto ciò su cui scorre, è simbolo di Colei che purifica ogni anima che Le si avvicina, è simbolo dell'Immacolata, di Colei che è senza macchia; su colui che è lavato da quest'acqua discende la grazia dello Spirito Santo.  Lo Spirito Santo, il divino Sposo dell'Immacolata, agisce solamente in Lei e attraverso Lei, comunica la vita soprannaturale, la vita della grazia, la vita divina, la partecipazione all'amore divino, alla divinità.  Il figlio di Dio, membro della famiglia divina, ha per padre Dio Padre, per madre la Madre di Dio, per fratello il Figlio di Dio; diviene coerede di Dio, congiunto alle Persone di questa famiglia divina mediante l'amore. Ma questo non basta. Il Figlio di Dio si sceglie delle spose fra le anime, si unisce ad esse con un amore familiare ed esse divengono per Lui madri di tante, tante altre anime.  Abbandònati, o anima, nella mano del Padre tuo!   

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