Scheda 1159 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1159 -  Quando avverrà?...  Rycerz Niepokalanej, III 1932, p. 74-75  

Quando avverrà, o Mammina mia Immacolata, che Tu diventerai la Regina di tutti e di ogni singola anima?  Quando?...  Vedi quanti ancora non Ti conoscono, non Ti amano, quanti sono ancora su questa povera terra i cuori di coloro che, sentendo parlare di Te, chiedono: chi è Maria? chi è l'Immacolata?  Poveretti, non conoscono la loro Madre, non sanno quanto Tu li ami, anzi non ci pensano nemmeno...  Eppure, nonostante ciò, Tu li ami ugualmente e desideri che essi Ti conoscano e Ti amino, e adorino l'infinita misericordia del Cuore divino di Tuo Figlio, di cui Tu sei la personificazione.  Quando, dunque, tutti costoro Ti conosceranno, Ti ameranno e si riempiranno della Tua pace e della Tua felicità?  Il Tuo piccolo Rycerz, o Immacolata, per Tua grazia si è schierato accanto a tanti altri tuoi ardenti amanti e si è impegnato a proclamare, pur in modo assai inesperto, la Tua bontà.  Per suo mezzo Ti sei degnata di attrarre molti cuori, hai voluto introdurlo in molte case, sia in Polonia sia fuori dei suoi confini; anzi per suo mezzo Ti degni parlare alle anime anche in lingua giapponese.  Ma tutto questo non è che un inizio, poiché quante sono ancora le anime che non conoscono nulla di Te?!...  Quando tutte le anime che vivono nell'intero globo terrestre conosceranno la bontà e l'amore del Tuo Cuore verso di loro?  Quando ogni anima Ti contraccambierà con un ardente amore, fatto non solo di un sentimento fugace, ma della totale donazione della propria volontà a Te, affinché Tu stessa possa governare nei cuori di tutti e di ognuno singolarmente e Tu possa formarli a imitazione del Ss. Cuore di Gesù, il Tuo Divin Figlio, renderli felici, divinizzarli?  Quando avverrà questo?...  Impegniamoci tutti ad affrettare questo momento: prima di tutto e soprattutto permettendo all'Immacolata di impadronirsi in modo indivisibile del nostro cuore, e inoltre, quali strumenti nelle Sue mani immacolate, conquistando, secondo le nostre possibilità, il maggior numero di anime a Lei con la preghiera, con l'offerta delle proprie sofferenze e con il lavoro.  Di quale pace e di quale felicità saremo pervasi sul letto di morte al pensiero che molto, moltissimo ci saremo affaticati e avremo sofferto per l'Immacolata.



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