Scheda 1145 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1145 - Chi ardirebbe supporre?... Rycerz Niepokalanej, XI 1929, p. 327-329

Chi ardirebbe supporre che Tu o Dio infinito, eterno, mi hai amato da secoli, anzi da prima dei secoli?  Tu, infatti, mi ami dal momento in cui esisti come Dio, di conseguenza mi hai amato e mi ame-rai sempre!...  Benché io non esistessi ancora, Tu mi amavi già, e appunto per il fatto che mi amavi, o buon Dio, mi hai chiamato dal nulla all'esistenza!...  Per me hai creato i cieli costellati di stelle, per me la terra, i mari, i monti, i fiumi e tante, tante cose belle che vi sono sulla terra...  Ma questo non basta: per mostrarmi da vicino che mi ami con tanta tenerezza, sei sceso dalle più pure delizie del paradiso su questa terra infangata e piena di lacrime, hai condotto una vita in mezzo alla povertà, alle fatiche e alle sofferenze; e infine, disprezzato e deriso, hai voluto essere sospeso tra i tormenti su un turpe patibolo in mezzo a due canaglie...  O Dio d'amore, mi hai redento in questo modo terribile, ma generoso!...  Chi ardirebbe supporre?...  Tu, però, non ti sei accontentato di questo, ma vedendo che sarebbero trascorsi ben 19 secoli dal momento in cui sono state effuse queste dimostrazioni del Tuo amore e io sarei apparso soltan-to ora su questa terra, hai voluto provvedere anche a questo!  Il Tuo Cuore non ha acconsentito a far sì che io mi dovessi nutrire unicamente dei ricordi del Tuo smisurato amore.  Sei rimasto su questa misera terra nel santissimo e oltremodo mirabile Sacramento dell'altare e ora vieni a me e ti unisci strettamente a me sotto forma di nutrimento...  Già ora il Tuo Sangue scorre nel sangue mio, la Tua anima, o Dio incarnato, compenetra la mia anima, le dà forza e la nutre...  Quali miracoli! Chi ardirebbe supporre?...  Che cosa avresti potuto darmi ancora, o Dio, dopo di esserti già offerto a me in proprietà?...  Il Tuo Cuore, ardente di amore verso di me, Ti ha suggerito ancora un altro dono, sì, un altro dono ancora!...  Tu ci hai comandato di diventare bambini, se vogliamo entrare nel regno dei cieli [cf. Mt 18, 3]. Tu sai bene che un bambino ha bisogno di una madre:  Tu stesso hai stabilito questa legge di amore.  La Tua bontà e la Tua misericordia, perciò, ha creato per noi una Madre, la personificazione della Tua bontà e del Tuo amore infinito, e dalla croce, sul Golgota, hai offerto Lei a noi e noi a Lei...  Inoltre hai stabilito, o Dio che ci ami, di costituirla onnipotente Dispensatrice e Mediatrice di tut-te le Tue grazie: Tu non rifiuti nulla a Lei, ma neppure Lei è capace di rifiutare alcunché a nessu-no...  Chi, dunque, potrà ancora dannarsi?  Chi non raggiungerà il paradiso?  Probabilmente solo un insensato, un testardo esecratore di se stesso non vuole coscientemen-te e volontariamente salvarsi... e fugge lontano perfino dalla migliore delle madri e disprezza la Sua mediazione.  Guardiamo qua e là sulla terra.  Quante grazie della Madre Immacolata sono state registrate sulle pergamene ingiallite, sui ru-vidi documenti in folio dei secoli passati e su cataste incalcolabili di libri e di opuscoli?...  E per andare più oltre, quante di più non sono mai state scritte sulla carta e non lo saranno mai più!  Ma perché risalire così lontano?  Ogni numero del Rycerz Niepokalanej riporta una lunga serie delle grazie più diverse..., alcune per esteso, altre in un sunto ristretto: la mancanza di spazio non permette di sviluppare la loro nar-razione.  Tuttavia, non è assolutamente necessario esaminare il Rycerz...  Diamo uno sguardo dentro noi stessi: non è forse vero che ogni volta che ci siamo offerti con tutta l'anima all'Immacolata, Madre di Dio e nostra, è sempre entrata la pace nel nostro cuore?... Non è forse vero che quando siamo stati assaliti da una tentazione e non abbiamo mancato di ricor-rere fiduciosamente a Maria come figli alla madre e di aggrapparci fortemente a Lei, la nostra vo-lontà ha avuto veramente un sostegno, non si è piegata?...  Non è stato proprio così?  Chi non lo ha ancora sperimentato, ci provi! Veda, si renda conto personalmente: si accorgerà quanto è potente, quanto è buona la Madre di Dio e Madre nostra.  Anche nostra, la nostra Mammina...  Davvero, chi ardirebbe supporre tutto questo, se non ci fosse la voce della fede e la chiara e-sperienza quotidiana? ...    M.K.


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