La santità non si improvvisa ma è frutto di scrupolosa formazione - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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La santità non si improvvisa ma è frutto di scrupolosa formazione

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100 anni di Milizia dell’Immacolata

di Raffaele Di Muro*

Per fare la Volontà di Dio. Utilizza quanto più ti è possibile le realtà soprannaturali (le grazie) e divine (i ss. Sacramenti), mentre quelle naturali solamente nella misura in cui ti sono necessarie. L’obbedienza ti gioverà moltissimo […] per discernere la Volontà di Dio: pensa con tranquillità a quel che stai facendo e trai vantaggio dalla Volontà di Dio che ti è manifestata attraverso altre persone: mediante una volontà espressa a parole, sottintesa o con gli esempi dei superiori, dei confratelli o di altre persone; oppure [manifestata] attraverso te stesso: la tua volontà (le buone ispirazioni). Riconosci Dio in tutte le creature.
Fa’ sempre attenzione alla voce divina» (SK 64).Nel periodo “romano” apprende che il fratello Giuseppe entra in convento, assumendo il nome di fra Alfonso. In una lettera vergata nel settembre 1918, il santo è prodigo di consigli nei confronti del novello francescano: «Fino a questo momento non sapevo neppure quale fosse il tuo nome [di religioso]; l’ho appreso finalmente in questi giorni dalla lettera che (dopo tre anni, durante i quali non ho avuto alcuna notizia) mi è giunta dalla Mamma. Il Signore Iddio e la Vergine santissima ti benedicano sempre, in tutto.
La Mamma mi ha scritto che hai emesso i santi voti già da due anni; tra un anno quindi emetterai la professione solenne. Sempre dalla Mamma ho saputo che hai già ricevuto gli ordini minori. Sia benedetto il Signore Iddio per tutto quello che ha fatto in te ed anche la nostra Mammina Immacolata, per le mani della quale ci vengono dal cielo tutte le grazie. Offriti interamente a Lei che è la nostra ottima Mammina celeste, ed in tal modo potrai superare facilmente tutte le difficoltà e... diventerai santo, un grande santo: questa è la sola cosa che ti auguro di tutto cuore. Si può dire che tutti i santi sono opera della Vergine santissima e la devozione particolare a Lei è una loro caratteristica comune»
(SK 21).Massimiliano invita fra Alfonso ad intraprendere un cammino di santità.
Il suo ingresso tra i figli di Francesco ha la finalità di renderlo più forte nel cammino di fede con l’aiuto efficacissimo della Vergine Maria, la cui presenza è fondamentale perché si raggiunga la perfezione cristiana.Durante la formazione “romana”, periodo impreziosito dalla nascita della Milizia dell’Immacolata, il futuro martire di Auschwitz stabilisce le basi del suo futuro di asceta e di missionario.
Il santo valorizza al massimo il suo percorso formativo e ci fa comprendere che solo prendendolo sul serio potrà riservare per il futuro successi apostolici. Massimiliano lavora con intensità al suo itinerario educativo e riesce ad individuare le dimensioni missionarie a cui Dio lo chiama e soprattutto i mezzi mediante i quali raggiungerle. Per pervenire ad un amore eroico, al dono incondizionato di sé, ad un apostolato senza confini, servono preparazione e allenamento. La santità non si improvvisa, ma è frutto di un’attenta e scrupolosa preparazione. Ecco un’altra grande lezione di Kolbe.


*OFMConv, Direttore della Cattedra Kolbiana del Seraphicum e Presidente della MI internazionale   



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