Il Padre Nostro: altra insidia alla pace mondiale - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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Il Padre Nostro: altra insidia alla pace mondiale

CHIESA
 
         La Chiesa anglicana ha realizzato uno spot di 60 secondi da proiettare nelle sale cinematografiche per Natale, in vista dell’uscita del nuovo episodio della sagra di Star Wars.  In esso si vede delle persone di varia estrazione , compreso l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, che cantano (orrore!!!) niente meno che la preghiera del Padre Nostro. Un’iniziativa irresponsabile che attenta gravemente alla pace mondiale!!! Nonostante lo spot sia stato consentito dalle autorità pubbliche di controllo, saggiamente la scena è stata censurata per non "offendere la sensibilità degli spettatori di fede non cristiana o atei", che certamente a simile vista avrebbero avuto danni irrimediabili alla psiche. Così ha deciso l’agenzia, la  Digital Cinema Media, che si occupa della pubblicità delle principali catene di sale cinematografiche. Poco dopo però,  Odeon, Cineworld e Vue Cinemas, le stesse catene servite dall’agenzia censoria, hanno annunciato che trasmetteranno un spot prima di ogni proiezione di “The Good Dinosaur”, dove si vede un bambino indù in preghiera. Strabismo religioso?
 
        Ma stavolta, un po’ come per i presepi, l’offensiva del laicismo delirante ha trovato forti critiche, iniziando dal reverendo Arun Arora, direttore delle comunicazioni per la Chiesa d’Inghilterra, che fa notare con disarmante semplicità: “Abbiamo scelto il Padre Nostro perché è una preghiera cristiana recitata da miliardi di persone in tutto il mondo ogni giorno, e in questo Paese ha fatto parte della vita di ogni giorno per secoli”. È seguito a ruota il vescovo anglicano di Sheffield, Steven Croft, ma anche l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, e l’ex primate anglicano, Rowan Williams.
 
        Ma quello che i custodi del religiosamente corretto non si aspettavano è Stata la dichiarazione del vicesegretario generale del Consiglio musulmano, Sheikh Ibrahim Mogra: “Io sono sbalordito e sfido chiunque a trovare questa preghiera offensiva, comprese le persone che non hanno alcuna particolare fede religiosa”. Non ha dubbi Sarah Wollaston, deputata atea : «Non dovremmo rinnegare le nostre profonde radici culturali nella Cristianità”. II sindaco di Londra, Boris Johnson, ha twittato: “E’ oltraggioso. Questa preghiera ha 2000 anni di storia e permea la nostra intera cultura”. Infine il primo ministro David Cameron non ha avuto difficoltà a definire «ridicola» la decisione (Daily Telegraph).


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