Guerra a pezzi, soluzione unica - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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Guerra a pezzi, soluzione unica

Per La Vita
                
"Siamo entrati nella Terza guerra mondiale, solo che si combatte a pezzetti, a capitoli". E’ un’espressione accorata che ricorre più volte in bocca a Papa Francesco, in riferimento alla molteplicità dei conflitti, ma anche alla loro crudeltà, che colpisce sempre più le popolazioni civili. Ed è indubbio che la guerra come un fiume carsico ricorra nella storia emergendo ciclicamente e oscurando il mondo con la sua potenza distruttiva. Il Papa constata come fra guerre dichiarate, atti terroristici, conflitti “dimenticati” dai media e stermini etnici, il sangue umano continui a scorrere copioso fra le pagine della storia del nostro tempo.  La Madonna a Fatima, nel 1917, ci annunziò che “La guerra sta per finire, ma se non cessano di offendere il Signore, nel regno di Pio XI, ne incomincerà un’altra peggiore.” Alludeva alla fine del primo conflitto mondiale e al secondo, di cui si stavano già ponendo le premesse. La profezia disgraziatamente si avverò. Ma la Madonna intendeva anche ricordare lo stretto legame che unisce la guerra al peccato, sorgente di ogni male. Non dovremmo infatti mai dimenticare che fù la colpa originale a fare entrare nel mondo la fame,  la malattia, la morte, la guerra, la fatica nel lavoro ed il dolore nel parto, che non erano certo nel piano originario di Dio. Ogni male infatti, ci ricorda Gesù, nasce dal cuore dell’uomo (cf Mc. 7).
Ma oltre alla guerra militarmente guerreggiata, ve ne sono altre non meno distruttive. Pensiamo alle decine di milioni di aborti, accertati dall’ONU, che ogni anno vi sono nel mondo. Pensiamo alle decine di migliaia di ovuli fecondati, crioconservati nei laboratori di analisi e che mai saranno impiantati in utero; verranno bruciati anch’essi? Pensiamo   alle vittime delle guerre e della fame e ai migranti annegati nel Mediterraneo; ai disabili , culturalmente disprezzati e inadeguatamente assistiti. Pensiamo alle vittime dell’eutanasia: ai minori di Belgio e di Olanda già soppressi e alla legge che si prepara a passare in Italia. Come non pensare infine ai martiri della fede, vittime della cristianofobia, che Papa Francesco ci ricorda essere numerosi come mai nella storia? Un’autentica guerra contro gli ultimi che non  sono soldati armati ma persone deboli e indifese. Per la cultura dello scarto sono vite di serie B; che possono essere tranquillamente soppresse, nel silenzio dei mass-media compiacenti ed obbedienti alla dittatura del pensiero unico.
La Madonna a Fatima (apparizione del 13 luglio 1917) disse poi: “Se si ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e si avrà pace. Altrimenti diffonderà nel mondo i suoi errori suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa”. Nell’ottobre di quell’anno i bolscevichi presero il potere in Russia e il comunismo iniziò la sua seminazione maligna. Lenin inserì  subito nella legislazione russa (per la prima volta nella storia d’Europa) divorzio e aborto, e iniziò una lotta feroce alla famiglia, istituzione “borghese”. Da lì si diffuse nel mondo il relativismo etico frutto dell’ateismo comunista, che, mischiandosi successivamente con l’edonismo occidentale, ha prodotto tanta infelicità , guerre e persecuzioni alla Santa Chiesa, sofferenze al Santo Padre e l’annientamento di intere nazioni, come la Madonna aveva annunciato.  Non solo guerre guerreggiate e persecuzioni sanguinose, ma anche crollo dei valori, confusione, alienazione dalla legge naturale e tutti mali  che aggrediscono la vita e la dignità della persona, ncnchè l’istituto familiare. La guerra a pezzi, che si avverte per il rombo dei cannoni, è anche nell’azione silenziosa di una pillola abortiva! La vittima è l’uomo immagine di Dio; i carnefici sono Satana (il nemico), le strutture di peccato (S. Giovanni Paolo II, 25.8.1999) e lo spirito del mondo (1 Cor 2).
Ma il messaggio di Fatima è un messaggio di speranza. Ogni annuncio di sofferenza, ci dice la Madonna, può essere evitato se si ascolteranno gli inviti del Cielo. E, in qualunque caso, Ella ci ha promesso alla fine di tante prove il trionfo del Suo Cuore Immacolato. La Madonna non è venuta per minacciare castighi, ma per indicare all’umanità i mezzi per evitarli: preghiera, riparazione, penitenza e la devozione al Suo Cuore Immacolato. Dice suor Lucia che Dio “offre con una certa trepidazione l’ultimo rimedio con cui ottenere la salvezza, ovvero Sua Madre Santissima.” Più chiaro di così! “Trepidazione”, “ultimo”:espressioni del linguaggio umano certamente, come Lucia stessa rileva; ma che danno la misura del gravità della situazione.
San Massimiliano nei suoi scritti non cita mai Fatima, ma, non sappiamo quanto consapevole di quel messaggio, ne ha raccolto l’invito fondando la M.I., tre giorni dopo il miracolo del sole del 13 ottobre 1917. Siamo dunque all’interno dello stesso “piano pastorale”, guidato dallo Spirito Santo e annunciato e portato avanti dalla Sua Sposa. Consacrarsi a tanta celeste regista, eseguirne le direttive, imitarla fino a “transustanziarsi” in Lei è la cosa “più importante ed unica” come ricorda il santo polacco. Ed è certamente il modo più completo di “stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.  Ciò “è oggi più attuale e urgente che mai”, diceva S. Giovanni Paolo II... 35 anni fa. E ora?  Diceva Benedetto XVI nel suo pellegrinaggio a Fatima il 13.05.2010:“Nella Sacra Scrittura appare frequentemente che Dio sia alla ricerca di giusti per salvare la città degli uomini e lo stesso fa qui, in Fatima”. E’ un invito che tocca certamente il cuore ed impegna tutta la vita di ogni milite.
Diego Torre



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