SK 8 - A Maria Kolbe, Leopoli,
Roma, 8 VII 1913
S.l.G.C.
Carissima Mamma!
Innanzi tutto ringrazio di cuore per la lettera: sento veramente sopra di me le benedizioni che tu,
carissima Mamma, mi invii in ogni lettera.
Sento pure le tue preghiere e per questo ti mando un sincero “Iddio ti ricompensi”.
Riguardo a quel problema 1, ieri sono stato da p. Serafino e ho ricevuto una risposta positiva.
Mi ha detto pertanto di scrivere alla Rev.ma Badessa affinché sia così gentile da chiarire dettaglia
tamente tutta la questione e da indicare a chi essa verrebbe affidata.
Quanto alla lingua per farsi capire da p. Serafino è sufficiente il polacco.
Il suo indirizzo è il seguente: Molto Rev.do Padre Provinciale, p. Serafino Majcher, Penitenziere
Apostolico, Roma, Italia.
Quanto a noi, abbiamo vissuto in questo periodo dei momenti assai sereni.
Negli ultimi giorni di giugno si è svolta nel nostro collegio la solenne consacrazione al dolcissimo
Cuore di Gesù; infatti quest'anno tutto il nostro Ordine si consacra a questo Cuore santissimo.
Le sacre funzioni nella cappella del nostro collegio sono durate tre giorni.
Nei primi due, al mattino, dei cardinali celebravano la Messa comunitaria e dalle loro mani riceve
vamo la santa Comunione.
Alla sera, invece, si svolgeva la funzione, con predica, finita la quale i cardinali impartivano la be
nedizione con il santissimo Sacramento.
Nel terzo giorno [30 VI], poi, ha celebrato la santa Messa pontificale l'arcivescovo Ranuzzi, mag
giordomo del Papa (governatore del Vaticano).
Alla fine ci ha impartito la benedizione papale con annessa l'indulgenza plenaria.
Durante la funzione vespertina lo stesso arcivescovo ha tenuto la predica, dopo di che ha avuto
luogo l'atto solenne della consacrazione al dolcissimo Cuore di Gesù ed un cardinale ha impartito la
benedizione con il santissimo Sacramento.
Il santo Padre, inoltre, ci aveva permesso, per il terzo giorno della solennità, di celebrare la santa
Messa e l'ufficio del sacratissimo Cuore di Gesù.
Ha pure concesso per l'altare maggiore il privilegio di altare gregoriano 2.
In questo tempo sono stato due volte alla pubblica udienza del santo Padre.
Una folla di migliaia di persone - benché non sia facile ottenere il biglietto di ingresso - stipava il
cortile di s. Damaso.
Annunciato dal rullo dei tamburi e dalla musica suonata dalla banda delle guardie svizzere che si
trovavano nel cortile, il Papa apparve al balcone vestito di abiti bianchi, circondato dai dignitari che lo
accompagnavano.
Immediatamente lo salutò uno scroscio di applausi.
Il santo Padre rivolse amorosamente lo sguardo come un padre sui suoi figli e come un re sui suoi
sudditi.
Sì, qui lui è anche re.
Infatti, da un lato sventola la bandiera bianco gialla, nel cortile sono schierati
i soldati e i gendarmi del Papa, e il popolo lo riconosce anche come proprio sovrano.
Ma, qualche passo più in là, davanti al portone del Vaticano, ci stanno i poliziotti italiani...
Eppure qui egli è anche re.
Gli applausi erano così calorosi che il suono della banda non si sentiva neppure e verso il cielo si
innalzavano le acclamazioni di “evviva”.
All'improvviso la musica cessò e gli applausi si smorzarono, la folla si inginocchiò: allora il Papa,
vicario del Signore Gesù sulla terra, con voce sicura pronunciò: “Sit nomen Domini benedictum”. “Ex
hoc nunc et usque in saeculum” 3, risposero i più vicini.
Quindi alzò la mano per benedire, le teste si abbassarono e, in un grande silenzio, con la sua voce
chiara impartì la benedizione: “Benedicat vos - Omnipotens Deus - Pater - et Filius - et Spiritus Sanctus
4. “Amen”, fu la risposta osannante della folla.
Immediatamente riprese la musica e gli applausi di migliaia di mani rintronarono fra le mura del cortile.
Il santo Padre, ringraziando affabilmente con la mano per la visita, disparve dietro i battenti della porta
del balcone.
La banda continuò, tuttavia, a suonare un pezzo dopo l'altro per il “finale”.
Per finire, ti faccio sapere che la mattina del primo di luglio 5 ho sostenuto l'esame.
Grazie al dolcissimo Cuore di Gesù e a Colei che è stata concepita senza peccato - alla quale
debbo tutto ciò che ho di buono - mi è andato bene.
Ora approfitto delle vacanze per rimettermi fisicamente, in modo da incominciare il nuovo anno
scolastico con maggior lena.
Per la festa di s. Bonaventura qui in collegio terminano gli esami, dopo di che partiremo per le va
canze nella cittadina di Zagarolo, dove abbiamo un convento abbastanza grande.
Chiedo perciò caldamente una preghiera, perché durante le vacanze è facile lasciarsi andare spiri
tualmente.
Il figlio sempre riconoscente
fr. Massimiliano
Nota 8.1 Cf. SK 3, nota 1.
Nota 8.2 Un sacerdote che celebra sull'altare gregoriano o privilegiato può applicare l'indulgenza plenaria in favore del de
funto per il quale celebra la s. Messa.
Nota 8.3 Sia benedetto il nome del Signore - Ora e sempre.
Nota 8.4 Vi benedica Dio Onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
Nota 8.5 Nell'originale fr. Massimiliano scrive “giugno”. Dal libretto d'iscrizione di fr. Massimiliano alla Pontificia Università
Gregoriana (conservato nell'archivio di Niepokalanòw) risulta che l'esame finale del primo anno di filosofia ebbe luogo il pri
mo giorno di luglio. Cf. pure SK 7
Milizia Dell'Immacolata di Sicilia