SK 1319 - Il suo nome
Niepokalanow,5-20 VIII 1940
Alla reiterata domanda di Bernardetta, l'Immacolata rivelò il proprio nome dicendo: “Io sono l'Immacolata Concezione”.
E in realtà a nessun'altra persona, all'infuori di Lei soltanto, spetta tale nome.
Rivelando il proprio nome a Mosè, Dio disse: “Io sono Colui che sono” [Es 3, 14], poiché Dio e siste dall'eternità, esiste per l'eternità, esiste sempre.
La Sua essenza è l'esistenza senza alcun limite, sia nella durata sia sotto qualsiasi aspetto.
Tutto ciò che esiste fuori di Dio non è l'esistenza, ma ha l'esistenza, l'ha ricevuta.
Perciò anche l'Immacolata ha iniziato ad esistere nel tempo.
Fra gli esseri la cui esistenza ha avuto inizio, gli angeli e i progenitori non hanno cominciato ad esistere mediante la concezione.
Ella, invece, come tutte le altre persone umane, ha cominciato ad esistere mediante la conce zione. Anche Gesù Cristo, Uomo-Dio, ha cominciato ad esistere mediante la concezione.
Tuttavia Egli era un “concepito”, piuttosto che la concezione stessa, poiché, essendo Dio, il Figlio di Dio esisteva già dall'eternità; così, dunque, essendo una concezione, [Ella] si distingue an che da Lui ed è simile alle altre persone umane. Però fin dal primo istante della Sua esistenza Ella si differenzia dagli altri esseri umani, per il fatto che la loro concezione è macchiata dal peccato originale, in quanto si tratta di una concezione di figli dei progenitori, i quali peccarono, mentre la Sua concezione è stata sottratta a questa legge comune, è una concezione immacolata.
A Lei sola, dunque, spetta di diritto tale nome e, di conseguenza, è davvero il nome che La definisce in modo essenziale 1 .