Scheda 1103 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 1103 -  Più riflessione! Rycerz Niepokalanej, XI 1925, p. 289-291
Durante quest'anno, o nel precedente, mentre stavo facendo un viaggio in treno mi sono imbat tuto in un ebreo abbastanza colto. In qualità di membro della Milizia dell'Immacolata considero  mio dovere indicare verità luminose anche a persone non cattoliche.   Appunto per questo ho intavolato una conversazione anche con lui.   “Di che si occupa lei?   Quale scopo ha nella vita?”: ecco il nostro tema.  Evidentemente siamo giunti anche alla domanda: “E che cosa avverrà dopo la morte?”.   “Mi metteranno in una tomba”.   “E niente di più?”, chiedo io.   “Non lo so”, risponde.   “E chi dovrebbe saperlo al posto suo?”.   “Mi scusi, ma io non ho tempo per pensarci: sono un mercante e ho tante faccende per le mani,  che non ho la possibilità di riflettere su queste cose”.   “Ma è un modo saggio di agire questo?   Provi ad immaginare una persona che sale in treno qui con noi e che alla domanda: ‘Dove va?’,  rispondesse tutto serio: ‘Non lo so, non ho il tempo per pensarci’. Sarebbe assennata una persona  del genere?”.   Ad ogni modo, non è necessario andare a cercare persone di fede diversa, poiché tra i cattolici  sono numerosi coloro i quali, pur frequentando la s. Messa alla domenica e nelle feste, pur non tra scurando la s. confessione ed evitando le trasgressioni più gravi, tuttavia di rado, assai di rado ri flettono più a fondo per comprendere con esattezza quale sia lo scopo ultimo della vita.   Raramente essi dicono a se stessi: “Io, sì anch'io, morirò. Io renderò conto a Dio di ogni giorno  della mia vita, di ogni azione, di ogni parola e perfino di ogni pensiero.   Questo, solamente questo è il tempo utile, per me, di accumulare meriti, poiché dal momento in  cui renderò l'ultimo respiro, non avrò mai più a disposizione un tempo così vantaggioso come l'attu ale.   Da questo mondo non si potrà prendere nulla, assolutamente nulla, da portare nell'aldilà. Quale  stupidità, dunque, correre dietro a quello che passa, cercare una felicità momentanea, che svanisce  presto, a spese dell'eternità!”.   Di tanto in tanto, però, questi e simili pensieri devono trovar posto in mezzo al tumulto delle  preoccupazioni e dei guai. Il mese di novembre, il giorno dei morti, i riti religiosi per i defunti, la visi ta al cimitero: ecco un'occasione per questi pensieri gravi e di primaria importanza.   È vero che quando il cuore è sporco di peccati, la mente volge le spalle alle verità eterne; in tal  caso si desidererebbe non pensarci, oppure si vorrebbe addirittura dire a se stessi: “Non parliamo  più di vita futura: ci metteranno in una tomba e basta”. Nessuno, in effetti, è mai tornato indietro  dall'altro mondo.   Qualcuno se n'è andato da una parte o dall'altra e non è più tornato: forse per questo non esi ste? Quale logica! Tuttavia questa scusa, che pure è tanto illogica, cade di fronte alla critica dei fat ti, proprio perché dal mondo di là molti hanno dato esplicite notizie di se stessi.   È sufficiente ricordare s. Teresa del Bambino Gesù, da poco canonizzata1  , la quale mantiene  generosamente una sua promessa e sparge su tutto il globo terrestre una vera e propria “pioggia di  rose” di aiuto spirituale e materiale.   È sufficiente osservare attentamente, nel museo delle anime del purgatorio (a Roma, in Traste vere), le numerose impronte lasciate dalle anime del purgatorio, apparse per chiedere preghiere.   Ma un cuore infangato dal peccato ha paura dell'eternità, perciò fugge dal pensarci.   Che fare?   Il non pensarci non elimina la realtà, quindi bisogna pensarci.   Ebbene, noi abbiamo una Madre in cielo, la personificazione della Misericordia Divina, l'Imma colata. Se, dunque, ti tormenta il pensiero della vita e dei peccati passati, se non hai il coraggio di  guardare a ciò che ti attende oltre la tomba, offriti a Lei totalmente, senza limiti, affida a Lei l'intero  problema della tua salvezza, tutta la tua vita, la morte e l'eternità, confèssati con sincerità e confida  pienamente in Lei, e conoscerai che cosa sia la pace e la felicità, il pregustamento del paradiso e  sospirerai verso di esso.   Se non hai mai sperimentato tutto questo, prova se è vero e vedrai.   R.N.

Nota 1103.1 Cf. SK 1066, nota 1.




Milizia Dell'Immacolata  di Sicilia  

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