Pellegrinaggio a Tindari della Sicilia nord - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Pellegrinaggio a Tindari della Sicilia nord

Attivita
Quest’anno miliziano si è concluso con un pellegrinaggio al santuario di Nostra Signora di Tindari, nel territorio di Patti (Me). Ad esso hanno partecipato alcuni gruppi dell’area Sicilia nord per complessivi 320 militi.
A Tindari il pellegrino che giunge da diverse località siciliane, ha modo di notare la maestosità e bellezza della costruzione che si impongono al suo sguardo e sente già da lontano, il richiamo alla preghiera e all’incontro personale. Giunti sulla sommità del promontorio, le sorprese non finiscono: un panorama mozzafiato si apre all’orizzonte: si vedono distintamente le isole di Vulcano e Lipari, piccole perle dell’arcipelago delle Eolie… ma ancora … lungo la spiaggia, si sono formati nel tempo piccoli laghetti, oggi riserva naturale. Ma ci meraviglia ancora, un lembo di sabbia con una sagoma stilizzata, che, a volerla decifrare con gli occhi della devozione, ricorda la Santa Vergine che apre le sue braccia per accogliere e salvare! La tradizione, infatti, racconta che una bambina, sfuggita dalle braccia della madre miscredente, sia precipitata in basso, ma miracolosamente sia stata salvata dalla Madonna. Prima di entrare nel santuario, alzando lo sguardo in alto, sulla parte superiore della facciata, si legge: “Tutto è poco per te o Madre!”. Una sola frase che, da sola, sintetizza perfettamente la devozione e la fede del popolo siciliano da sempre innamorato della Madre Celeste! Il santuario risale agli anni ‘50 e da allora è sempre stato meta di pellegrini che affrontano anche due giorni di cammino a piedi percorrendo strade di campagna; anche di notte! Il pellegrino più illustre è stato il Santo Padre, S. Giovanni Paolo II, giunto il 12 giugno 1988 per affidare alla Madonna la diocesi di Patti e la chiesa universale. Sull’altare centrale, la statua della Madonna Nera, nella posizione della Basilissa (“Regina in trono”) che tiene in braccio Gesù, manifesta la tenerezza della Madre nei confronti del Figlio. Alla base della statua, una scritta che riprende il Cantico dei cantici 1,5 e 1,6: “Nigra sum sed formosa” (sono bruna ma bella). La scultura in legno di cedro del Libano, ha le fattezze delle Madonne bizantine, il manto di porpora, come quello Gesù, sta ad indicare la divinità; la scultura, si pensa che  provenga dal vicino oriente. Il trono di Maria è sorretto da 4 angeli in bronzo dorato dalle braccia protese.  Maria è al centro dell’altare, instaura un dialogo mistico da cuore a cuore! Il raccoglimento, durante le funzioni e negli spazi di silenzio è notevole! A Lei abbiamo dedicato tutto il nostro tempo a disposizione! Immersi in quest’atmosfera, dove tutto parla di sacro, siamo entrati meglio in contatto con la dimensione sovrannaturale per permettere a Maria di operare liberamente in noi e trasformare la nostra vita!
Al mattino, il tempo è stato scandito dalla preghiera, preparata dal  nostro assistente spirituale regionale P. Luigi Gattuso, una meditazione-riflessione su Maria recitata attentamente e, coralmente. Alle 12,30 siamo stati ospitati dalle suore speranzine che collaborano col santuario per l’accoglienza dei pellegrini. In gioia e letizia abbiamo condiviso la colazione a sacco, e nel primo pomeriggio, siamo ritornati in basilica dove non poteva, certamente mancare, la recita del santo rosario.  Per l’occasione, a tutti i partecipanti, è stato donato un block-notes con l’immagine della  medaglia miracolosa in copertina, e San Massimiliano, stampato dal centro regionale. La recita della corona è stata impreziosita dalle meditazioni kolbiane per ogni posta. S. Massimiliano viaggia sempre con noi! Alle 15,00 abbiamo partecipato alla celebrazione Eucaristica terminata con un bel canto mariano e più volte ripetuto, a gran voce, il W Maria! È la nostra maniera consueta di salutare la Santa Vergine! Il pellegrinaggio si è concluso nella soddisfazione generale d’aver trascorso una giornata speciale! Non poteva essere diversamente in compagnia di Maria! Alle 16,30 abbiamo lasciato questo luogo incantevole e sacro portando con noi tutto quanto ci è stato donato per farlo fruttificare nella nostra vita quotidiana!
Anna Maria Chiarello

 
Torna ai contenuti | Torna al menu