La Missione

Milizia dell'Immacolata di Sicilia
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"Solo l'Amore Crea"
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La Missione

Milizia dell'Immacolata di Sicilia
Pubblicato da Diego Torre in Milizia e missione · 25 Ottobre 2014
Tags: missione
Contenere le tenebre e promuovere la luce. Due azioni che S. Luigi M.Grignon de Monfort, nel suo Trattato, così ben collega, quando parla dei santi degli ultimi tempi: “Questi santi, soprattutto verso la fine del mondo, Dio li susciterà per mezzo di Maria, Madre sua, affinché tali anime, piene di grazia e di zelo, oppongano resistenza ai nemici di Dio, che sorgeranno da ogni parte con accanimento. Queste anime avranno una particolare devozione alla Ss. Vergine. Ella le illuminerà con la sua luce, le nutrirà con il suo latte, le guiderà con il suo spirito, le sosterrà con la Sua mano, le custodirà con la sua protezione. Combattendo, in certo modo, con una mano, quelle anime spazzeranno via gli eretici con le loro eresie, gli idolatri con le loro idolatrie, i peccatori con le loro empietà, mentre con l'altra mano edificheranno il tempio del vero Dio e la città di Dio.

Inoltre, sproneranno tutti, con la parola e con l'esempio, alla vera devozione verso la Madre Divina. Avranno molti nemici, ma riporteranno anche molte vittorie e renderanno molta gloria a Dio. Poiché come attraverso Maria ha avuto inizio la salvezza, così pure attraverso Lei la salvezza giungerà a compimento”.
L’amore, la conoscenza, l’imitazione e infine l’identificazione all’Immacolata costituiscono il primo impegno del milite.

Bisogna inoltre dispiegare la bellezza ed il fascino della fede cristiana, ma anche della cultura e delle civiltà che ne derivano,… “studiando contemporaneamente i movimenti anti-religiosi del nostro tempo e le loro fonti, i loro metodi, gli effetti etc.” (SK 1327). E precisamente: “Con sforzo comune i membri procurino di conoscere bene le odierne correnti antireligiose, i fondamenti della fede, il socialismo, il bolscevismo, la massoneria, il protestantesimo etc e imparino ad agire contro di essi” (SK 51).

Così facevano a Niepokalanow, dove la difesa delle anime da una cultura negatrice di Dio e dell’uomo, ne imponeva lo studio e la successiva confutazione. Ci vuole insomma la gioia di studiare le meraviglie di Dio, ma anche il coraggio di capire le mosse del serpente; ed andare controcorrente. Massimiliano ci diede l’esempio, dicendo cose vere, belle, e scomode; creandosi nuovi nemici e convertendone di vecchi; amando e sacrificandosi; e dando infine la vita per una famiglia sconosciuta.




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